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Sabato il Premio Riccione, ricordando Pier Vittorio Tondelli

Spettacoli Riccione | 08:51 - 13 Settembre 2011 Sabato il Premio Riccione, ricordando Pier Vittorio Tondelli

Un weekend dedicato al meglio della produzione dei testi teatrali in Italia. Un 'weekend postmoderno', visto che il nume tutelare di questa edizione sarà lo scrittore Pier Vittorio Tondelli, scomparso vent'anni fa e autore di un libro con questo titolo. E' il 'Premio Riccione per il teatro', che verrà consegnato sabato nel Grand Hotel della città romagnola in una festa con letture, video art e musica.
A contendersi il riconoscimento della giuria, presieduta da Umberto Orsini, saranno Saverio La Ruina con 'Italianesi'; Vittorio Moroni, 'Il grande mago'; Michele Santerano, 'Il guaritore'; Roberto Scarpetti, 'Viva l'Italia. Le morti di Fausto e Iaiò; Vitaliano Trevisan, 'La bancarotta o si Mercante Fallitto'. Il vincitore, per la prima volta, non è stato annunciato e verrà proclamato direttamente sabato dopo un ultimo incontro della giuria, che oltre da Orsini è composta da nomi illustri ed emergenti del teatro italiano come Elio De Capitani, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco ed Isabella Ragonese.
"La vitalità di questo premio - ha detto il nuovo direttore artistico, Simone Bruscia - è data anche dal riscontro record, con quasi 500 testi arrivati. Molti nella sezione intitolata proprio a Pier Vittorio Tondelli, dedicata ai drammaturghi sotto i 30 anni". Per Claudio Longhi, membro della giuria, "dal materiale arrivato emerge un segnale positivo di vitalità del nostro teatro. Uno spaccato estremamente interessante dell'orientamento della scrittura per la scena" come una tendenza al monologo e un forte sguardo alla realtà, dalla società multietnica ad altri temi sociali e politici.
Il Premio è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Rimini e dal Comune di Riccione. "Questo premio - ha detto l'assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti - é il segno di come anche nella riviera emiliano-romagnola si stia sempre più puntando su un turismo culturale. Tenendo sempre presente che la cultura, per certe politiche nazionali e spesso anche locali, non riceve in termini economici quanto restituisce al Paese".

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