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Turismo, Riviera di Rimini: crescono gli arrivi e le presenze

Turismo Rimini | 14:05 - 12 Settembre 2011 Turismo, Riviera di Rimini: crescono gli arrivi e le presenze

Si chiudono con un + 4,9% negli arrivi e con un +3,9% nelle presenze i primi sette mesi del 2011 per Riviera di Rimini, ovvero il periodo che va dall’1 gennaio al 31 luglio, secondo i dati forniti dall'Ufficio Statistica della Provincia. Il mese di luglio, negli ultimi anni il piu' critico, fa registrare un +4,1 per cento negli arrivi totali e un + 1,8 per cento delle presenze. Per quanto riguarda i  mercati di riferimento, da gennaio a luglio si registra un + 2,9% per quello italiano e un + 7,1% per lo straniero, con una quota record del 24,2 sul totale delle presenze dall'estero, con la Russia che evidenzia un + 37,4 per cento con quasi 400mila presenze. In calo invece del 17,3 i mercati scandinavi, che pero' fanno registrare un clamoroso + 68,5 per cento se si considera l'entroterra.

“Lo abbiamo affermato un mese fa- dichiara l’Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli-, e cioè cautela nei numeri e nelle analisi in corso d’opera, soprattutto in una stagione dalle premesse preoccupanti perché figlie di una fase economica con pochi precedenti nella storia repubblicana. Ma detto questo, è necessario prendere atto di questi numeri ufficiali ISTAT che- se non determinano la redditività o il livello dei fatturati- chiariscono come il territorio riminese, proprio nei momenti di crisi, continui a svolgere alla perfezione il suo ruolo di meta più desiderata dagli italiani e, evidentemente, per una quota crescente di stranieri. E coinvolgendo finalmente anche l’entroterra. Dispiace a questo proposito registrare- specie in questa fase dove dovrebbe essere la fiducia a innervare le considerazioni piuttosto che il pessimismo non suffragato dai fatti- come le ‘impressioni di settembre’ continuino ad animare singolari dibattiti; così come spiace leggere bizzarre interpretazioni sul ruolo di internet nel turismo. Credo che più che il balletto delle cifre, quello che si dovrebbe evitare è il balletto delle dichiarazioni un tanto al chilo”.


Di seguito, pubblichiamo integralmente nota del sindaco di Rimini Andrea Gnassi

“Quando sei a scuola, ti insegnano da subito che ‘la matematica non è un’opinione’. Poi diventi grande e scopri tuo malgrado che questa non è una legge scolpita nella pietra. Per alcuni, specie nel settore del turismo, il numero è plastilina, da modellare a piacimento e secondo disegni non sempre coincidenti con l’obbligo di dare un servizio: agli operatori, alla politica e- perdonate la banalità- ai cittadini che quantomeno hanno diritto a non essere presi per il naso.

Dico questo perché proprio questa mattina l’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini, formalmente delegato dall’ISTAT a raccogliere i dati sui flussi turistici nel territorio riminese, ha inviato puntualmente il suo report su arrivi e presenze nel mese di luglio per il Comune di Rimini. Due numerini sgomberano il campo e fanno chiarezza nel solito magma di ‘lui dice, no, dice l’altro’: dall’1 al 31 luglio 2011, le strutture ricettive ubicate nel Comune di Rimini fanno registrare  + 3,9% negli arrivi e + 2,5% nelle presenze totali. Questo dato porta il parziale dei primi sette mesi dell’anno per il Comune capoluogo a + 4,4% di arrivi e + 4,6% nelle presenze, con una crescita enorme del mercato estero (+11,8%) che porta la quota straniera a uno stratosferico 28,7%. Affermo questo proprio nello stesso momento in cui, tra uno sproloquio letto e l’altro, il Comune di Rimini, insieme a tanti operatori, in silenzio sta irrobustendo relazioni internazionali per svilupparle nelle prossime settimane e nei mesi invernali. Oggi, ad esempio, è la volta della Svezia.

Questi sono i numeri ufficiali, che non vuol dire farlocchi, ma recepiti dall’ISTAT per le statistiche vidimate e pubblicate di fine anno. Quelle che restano nei documenti formali, a differenza di qualche ‘ideologo’ che considera internet una jattura per il futuro del turismo oppure le statistiche in crescita ‘drogate’ dalla lotta all’evasione fiscale (qualcuno ha il coraggio forse di dire che c’è il segno + perché si evade meno?). Potrei derubricare tutto ciò come folklore e sino a stamattina mi ero ripromesso di farlo perché altro dovrebbe (dovrà) impegnare testa e cuore di tutti noi per rafforzare il nostro primato turistico: innovazione del prodotto, internazionalizzazione, tutela del bene mare, politiche di sistema, miglioramento della rete della mobilità. Ma proprio avere sottomano i numeri, mi ha convinto che sarebbe sbagliato questa volta passarci sopra. No, i numeri diametralmente diversi forniti dall’Osservatorio regionale del Turismo- e che davano Rimini in affanno- aprono un problema vero, ed è un problema anche istituzionale visto che tale strumento è pagato dalla Regione Emilia Romagna. Si badi bene, qui la questione non è solo ‘chi ha ragione e chi ha torto’. Qui il tema vero è il perché e per quale motivo, a stagione non ancora finita, si apra una discussione in maniera così maldestra. Cui prodest? Questa volta Rimini pretende spiegazioni. Le pretende per non sedersi su un risultato conquistato ma per innovare prodotto turistico, promozione, commercializzazione, del nostro turismo. Non con le chiacchiere. Coi fatti e con i fatti di chi ci sta e non di chi sta seduto, pretende, critica e il più delle volte sparando contro la città e la comunità riminese”.

Nella foto, la delegazione svedese ricevuta questa mattina dal sindaco Gnassi in Municipio, a Rimini per la prima volta quest’anno dopo essere stata in città pugliesi e umbre negli anni passati per un soggiorno di studio della lingua e della cultura italiana
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