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Anziani sporchi, denutriti e presi a calci nella casa di cura: rischiano processo anche infermiere e oss

Tra gli indagati c'è anche la direttrice della struttura all'epoca dei fatti

Cronaca Rimini | 17:40 - 23 Marzo 2023 Foto di repertorio Foto di repertorio.



Sono sette gli indagati che rischiano il rinvio a giudizio in relazione ai casi di maltrattamenti subiti dagli ospiti di una casa di riposo dell'entroterra riminese. Le indagini dei Carabinieri, partite nel giugno 2018 dopo una segnalazione all'Ausl del medico di famiglia referente della struttura, sono sfociate in un'operazione ad hoc nel dicembre dello stesso anno, che ha portato alla chiusura della casa di riposo e a documentare sulle condizioni degli anziani e delle persone con fragilità alloggiati. Mal accuditi e mal nutriti, lasciati a letto sporchi e in lenzuola sudicie, abbandonati a se stessi anche dopo aver riportato fratture a seguito di cadute, vittime di maltrattamenti fisici e psicologici. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, uno degli ospiti, che aveva manifestato l'intenzione di lasciare la casa di cura, era stato colpito con calci ai testicoli da una degli indagati, poi rinviati a giudizio, una 53enne originaria dell'Est Europa, operatrice socio sanitaria. 

Numerose le accuse a vario titolo al vaglio prima della Procura e ora del giudice, che ha aggiornato il processo al prossimo 13 luglio per decidere sul rinvio a giudizio. Tra gli indagati c'è la 62enne riminese direttrice della struttura all'epoca dei fatti, difesa dall'avvocato Sonia Raimondi: in primis la donna deve rispondere di abbandono di persone incapaci e di detenzione di farmaci scaduti. Inoltre la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura riguarda un infermiere 60enne di Foggia e quattro oss: oltre alla 53enne originaria dell'Est Europa, un 56enne di nazionalità africana, un 31enne napoletano e un 38enne pesarese. In più una 57enne, amministratrice di sostegno di uno degli ospiti della struttura, deve rispondere a sua volta di abbandono di persone incapaci: secondo la Procura era al corrente dello stato di abbandono di cui soffriva il suo assistito, assieme agli altri anziani alloggiati nella casa di cura.






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