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Mostra il documento della sorella perché clandestina. Poi il crollo con gli agenti: "Aiutatemi"

La trentenne era stata beccata senza biglietto sull'autobus

Cronaca Gabicce Mare | 16:12 - 17 Marzo 2023 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Nei giorni scorsi una pattuglia della Polizia Locale dei Comuni di Gabicce Mare e Gradara ha fermato una cittadina trentenne di origini senegalesi che, priva del biglietto per la tratta che stava percorrendo tramite trasporto pubblico, si era rifiutata di declinare le proprie generalità ai controllori di Adriabus, intenti nella redazione del verbale.
La donna, che parlava unicamente la lingua francese, ha dato in un primo momento in escandescenza per poi calmarsi solamente all'arrivo di una pattuglia di agenti. A questo punto a loro ha presentato come documento solamente il codice fiscale, insufficiente all'identificazione di un cittadino straniero.

Solo in seguito, una volta accomagnata presso gli uffici di Polizia, ha esibito un documento attestante la sua identità, ovvero la fotografia di un passaporto appartenente ad una donna di 33 anni senegalese. Ma dall'analisi del fotogramma riportato sul passaporto esibito è emerso che la foto della persona ritratta non era affatto della donna incriminata bensì della sorella.

Beccata non ha potuto far altro che confessare ed ammettere di aver cercato di eludere il controllo, consegnando quindi agli agenti il suo vero passaporto. Appurato a questo punto il suo stato di clandestinità sul territorio nazionale, la donna in un momento di sfogo ha raccontato agli operatori la propria vita e le disavventure vissute nel paese d'origine, facendo espressa richiesta di "protezione internazionale" con gli agenti della Polizia Locale di Gabicce Mare e Gradara che non hanno potuto far altro che notiziare l'Ufficio Immigrazione della Questura di Pesaro per i successivi adempimenti, non di denunciarla per la falsa attestazione sull'identità personale e per il suo stato di clandestinità all'interno del Paese.

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