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Colonnella Calcio, la storica società riminese festeggia 50 anni

L'anniversario è caduto nel 2021, ma dopo la pandemia è tempo finalmente di festeggiare

Sport Rimini | 12:20 - 04 Marzo 2023 Foto di repertorio Foto di repertorio.



Nel 2021 la Colonnella, storica società calcistica di Rimini, ha festeggiato 50 anni. Dopo due anni di stop, causa pandemia, Sabato 25 e Domenica 26 Marzo si terranno le attese celebrazioni, durante la festa parrocchiale presso la Chiesa della Colonnella. "È il momento giusto per stare insieme alle vecchie glorie ed alle nuove leve che portano con orgoglio i colori giallo-blu", spiega la società in una nota, invitando a una folta partecipazione. Sarà presente anche il Vescovo di Rimini Anselmi: "Il Vescovo e il parroco Don Concetto non mancheranno di esaltare i valori sportivi e umani  che la società sportiva ha espresso in ogni gara, in ogni competizione in questi ultimi..50 anni", evidenzia la società.

LA SOCIETA' RICORDA I SUOI 50 ANNI Sembra ieri quando un manipolo di ragazzini indiavolati correvano dietro ad un pallone tra urla e calci per mettere a segno il loro gol personale, su di loro vegliava sorridente il campanile della vecchia chiesa della  Santa Maria Annunziata ma da tutti chiamata: “Colonnella” e il parroco, ancora con la veste lunga (chi non ricorda Don Fausto..) correva  anche lui dietro al pallone e chiamava i “grandi”, i genitori che erano lì, a bordo campo, e li invitava. ”Perché tu non fai l’allenatore…questi ragazzi sono bravi e possiamo fare anche una squadretta per farli giocare …qui alla Colonnella non ci sono altri divertimenti e l’oratorio è sempre pieno “.
Si fecero avanti un genitore, e poi un nonno, e poi ancora qualche fratello maggiore per dare forma alla “società sportiva”. Il campetto è sempre pieno, ma stavolta gli allenatori dettano le regole e i ragazzi ci mettono il  massimo impegno specialmente quando indossano le prime divise, pesanti, di lana, con gli scarpini che hanno i tacchetti, si sentono tutti piccoli campioni, seri,  rispettosi delle regole degli adulti che li abbracciano con amore.
E poi la “prima squadra” per il primo campionato in categoria , la ricerca dei dirigenti, dei primi sponsor, del primo campo “grande” dove fare gli allenamenti e cominciare a sognare il primo gol, la prima vittoria, la prima coppa da alzare al cielo.
Con orgoglio si porta avanti la squadra “di parrocchia”; per loro non è offensivo anzi, l’identità così forte diventa uno stimolo per le concorrenti che si danno da fare per emulare i ragazzi di periferia, sì!, perché la Colonnella è una parrocchia di periferia ma non per questo i ragazzini si tirano mai indietro , anzi alla Colonnella c’è la “scuola calcio” e i suoi allenatori sono lo spauracchio degli avversari.
Se prima la società sportiva era ai bordi della città , pian pianino diventa “squadra di città” con i suoi colori gialloblu che sventolano in tutte le categorie.
Quanti “ragazzi” hanno calcato le zolle del campetto sotto il campanile, una, due ,forse tre generazioni e qualcuno si ferma ancora dietro alla rete a guardare quei ragazzini che con i pantaloncini troppo grandi continuano a correre felicemente e con gioia dietro ad un pallone.




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