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Impianti fotovoltaici per famiglie e aziende in difficoltà, ecco dove saranno installati

L'iniziativa del Comune di Rimini fa parte di un bando favorire il risparmio energetico e la produzione di energia elettrica

Attualità Rimini | 16:09 - 10 Febbraio 2023 Archivio Archivio.

Il Comune di Rimini ha presentato ieri (giovedì 9 febbraio) domanda al bando promosso dalla Regione Emilia Romagna che prevede l'assegnazione di contributi economici per incentivare la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (https://www.altarimini.it/News168300-caro-bollette-rimini-sollecita-le-comunita-energetiche-impianti-fotovoltaici-per-aziende-e-famiglie.php)

Il progetto prevede la creazione di due Cer in altrettante aree della città: la prima è a Spadarolo e coinvolge gli edifici che compongono il complesso residenziale via Darwin-via Einstein e la scuola e l'annessa palestra di via Mirandola. Il secondo sito è stato individuato a Viserba, nel complesso residenziale di via Padre Igino Lega. Su questi edifici è possibile installare degli impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 250 kW. Una capacità in grado di rispondere alle esigenze che si possono stimare – a titolo solo esemplificativo - nell'ordine di un centinaio di famiglie costituite da tre componenti ciascuna.  
 
"L'iniziativa sarà presto raccontata nel territorio -  sottolinea l'assessore all'ambiente Anna Montini – per spiegare ai cittadini i vantaggi in termini ambientali ed economici della partecipazione alla Comunità energetiche rinnovabili". 

Una volta realizzate, la partecipazione, sarà su base volontaria, ma con priorità alle famiglie con disagio economico che, spiega Montini, "non avrebbero la possibilità di installare un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile per proprio conto". 

Il Comune di Rimini sta valutando inoltre la fattibilità di altre Comunità Energetiche Rinnovabili: "I benefici economici generati da iniziative di questo tipo sono uno strumento concreto per ridurre il peso delle bollette, hanno grandi vantaggi ambientale e rappresentano anche un modello virtuoso di lavoro che responsabilizza la comunità nel confronto dei consumi energetici e mette insieme famiglie, imprese, enti territoriali", chiosa Montini.

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