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Nuovo allevamento polli, sindaco Novafeltria: 'Vogliamo chiarezza: sosteniamo istanze dei cittadini'

L'intervista al primo cittadino novafeltriese: 'Chiediamo risposte certe dagli enti preposti'

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Attualità Novafeltria | 13:50 - 25 Gennaio 2023 Nuovo allevamento polli, sindaco Novafeltria: 'Vogliamo chiarezza: sosteniamo istanze dei cittadini'


di Riccardo Giannini

Il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini chiede chiarezza sul nuovo allevamento Fileni, i cui capannoni sorgeranno in località Cavallara di Maiolo, ed è pronto a sostenere, con la sua amministrazione comunale, l'attività del comitato cittadino in corso di costituzione. "Quando a novembre 2022 anche io, come tanti altri cittadini, ho visto le ruspe in azione alla Cavallara, ho chiesto spiegazioni al sindaco di Maiolo Marcello Fattori, che mi ha spiegato per sommi capi il progetto", sottolinea il primo cittadino novafeltriese. Un progetto entrato nella fase esecutiva dopo "anni di Conferenze di Servizi e con le autorizzazioni di Regione Emilia Romagna e Provincia di Rimini".

Il sindaco di Maiolo ha spiegato il progetto anche in alcuni incontri pubblici, l'ultimo a palazzo Cappelli di Secchiano lo scorso 16 gennaio. In merito, Zanchini evidenzia: "Non ho motivo di dubitare delle sue spiegazioni, ma nelle mia veste di sindaco devo essere sempre accanto ai miei concittadini"

La certezza è che l'area ha una destinazione d'uso che "verosimilmente poteva essere cambiato con il passaggio di Regione, attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale", ma ciò non è avvenuto: "Eventuali reponsabilità vanno ricercate indietro negli anni", rimarca Zanchini. 

Con uno sguardo al passato, i cittadini chiedono ragguagli sull'iter autorizzativo e la Conferenza dei Servizi: dovevano coinvolgere obbligatoriamente gli altri Comuni, come Novafeltria, oppure ciò era discrezionale?  Gli altri interrogativi sono posti sulle prospettive future, in particolare vertono sull'impatto ambientale dei capannoni: l'allevamento sarà esclusivamente di polli biologici o c'è possibilità, in futuro, di estenderlo ad  altre specie (es. suini)? E ancora, c'è il rischio che le deiezioni degli animali possano inquinare le  falde del fiume Marecchie? Le due captazioni idriche (in sostanza i pozzi) al servizio dell'allevamento, in tempi di siccità, comprometteranno la portata dei pozzi posti nelle  vicinanze? La qualità dell'aria sarà intaccata dalle esalazioni odorigene e di ammoniaca? Infine,  quando l'allevamento sarà a pieno regime, quale impatto avrà sul traffico veicolare nel centro abitato di Secchiano (che confina con la Cavallara)?

"A oggi le perplessità dei cittadini credo siano da considerare: quelle formulate sono domande legittime, che meritano delle risposte esaustive - incalza il sindaco Zanchini - non solo dal Comune di Maiolo, ma anche da Regione, Provincia, dagli enti che hanno rilasciato le autorizzazioni per la ricostruzione dell'allevamento".

Il primo cittadino novafeltriese delina i due scenari: "Se fugano i dubbi, con risposte certe, scirvendolo nero su bianco, con il rispetto giuridico di tutto gli step, poco si può fare: solo vigilare che gli enti competenti ai controlli sulla qualità dell'aria e sul benessere animale (Ausl, Arpae) li svolgano a regola d'arte". 

In caso contrario, con falle nel percorso amministrativo-autorizzativo o con risposte poco convincenti sui temi ambientali, "si aprirebbero altri scenari", chiosa laconico Zanchini.


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