Crisi affitti, a Rimini si studiano soluzioni. 'Garanzie al padrone di casa che non riceve il canone'
Il Comune vaglia incentivi per spingere ad affittare a canoni mensili più bassi
Tema ricorrente nel dibattito politico e sociale di Rimini è quello degli affitti brevi: sempre più proprietari infatti decidono di mettere a disposizione abitazioni e appartamenti a turisti e visitatori, diminuendo così l'offerta rivolta invece alle persone che hanno la necessità di fermarsi in città per periodi lunghi, lavoratori o studenti. Lo sbilanciamento tra domanda e offerta comporta un aumento dei prezzi e innumerevoli difficoltà nel trovare un alloggio, in particolare per gli studenti: un problema che accomuna Rimini ad altre città che hanno importanti flussi turistici e che ospitano sedi di università.
L'assessore del Comune di Rimini Kristian Gianfreda, accompagnato dal presidente di Acer Tiziano Arlotti e dalla consulente Daniela Montagnoli, ha incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti delle agenzie immobiliari, soggetti che l'amministrazione comunale vuole coinvolgere in un vero e proprio "patto di comunità", per rispondere "alle necessità di chi affitta, sia di chi cerca casa".
Il Comune di Rimini, che si farebbe garante di questo "patto di comunità", è pronto quindi a mettere in campo "misure concrete e agevolazioni ad hoc per incentivare i proprietari a destinare all'affitto medio-lungo e a canone contenuto gli immobili pensati per gli affitti brevi".
I proprietari riceveranno un ulteriore tutela dal "Patto per la casa", progetto al vaglio di Comune, Acer e Regione Emilia Romagna, con l'obiettivo di introdurre garanzie al locatore che non riceve il pagamento dell'affitto dal locatario e anche un aiuto economico per la ristrutturazione di fine locazione.
"Lavoriamo su ogni fronte per ciò che concerne il tema casa", evidenzia Gianfreda: "Dalla costruzione di nuovi alloggi, ad esempio l'imminente avvio dei lavori di nuova edilizia popolare nell'area di via Roma, alle misure di incentivo-disincentivo messe nel bilancio 2023, con la somma stanziata di 500mila euro per gli affitti concordati e, insieme, l'incremento dell'imposta di soggiorno per gli affitti brevi".
ric. gia.
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