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Calcio RSM, goleade nei serali del sabato

Successi di Virtus, Libertas e Tre Fiori. Il Fiorentino riapre la lotta play-off

Sport Repubblica San Marino | 19:09 - 22 Gennaio 2023 L'esultanza del Fiorentino (foto FSGC) L'esultanza del Fiorentino (foto FSGC).


Nel primo dei due posticipi domenicali, entrambi dirottati all’Ezio Conti di Dogana in quanto unico impianto risparmiato dalla tormenta di neve abbattutasi sul territorio sammarinese, il Fiorentino stende la Juvenes-Dogana e riscrive i rapporti di forza per l’accesso alla post-season di Campionato Sammarinese BKN301, che metterà in palio un unico posto al Primo Turno di Qualificazione alla prossima UEFA Europa Conference League.

Grandi protagonisti i giocatori agli antipodi dell’undici di Malandri, vale a dire punta e portiere. Se Torsani si prende la scena con una doppietta che vale un prezioso successo, Bianchi ha controfirmato la vittoria dei Rossoblù, negando alla Juvenes-Dogana la possibilità di segnare prima che non diventasse inutile farlo. Fin dai primi minuti, nei quali il club di Serravalle si è fatto preferire, il portiere del Fiorentino ha dimostrato di essere in grande spolvero. Permettendo così ai suoi, una volta rotto il ghiaccio, di passare in vantaggio col chirurgico diagonale di Torsani alla mezz’ora e a margine di un’insistita azione. Il gol sblocca mentalmente il Fiorentino, sovente pericoloso. È però la Juvenes-Dogana ad avere la palla gol più nitida con Benedetti, che al 55’ deve arrendersi al riflesso di Bianchi – capace di murare il tentativo a pochi metri dalla porta. Una vera sliding door per gli uomini di Girotti, al posto oggi dello squalificato Amati, che due minuti più tardi si risolve nel raddoppio del Fiorentino. Ovviamente ad opera di Torsani, che prima centra la trasferta dalla distanza di un metro dalla linea di porta e poi si riscatta sul proseguo dell’azione, insaccando il raddoppio. La Juvenes-Dogana si sbilancia per riaprire la contesa, ma Bianchi si oppone in due circostanze a Merli, mentre sul fronte opposto Torsani e D’Addario si divorano il tris. L’estremo di Malandri mette poi il punto esclamativo ad una partita sensazionale parando un calcio di rigore a Merli, spedito sul dischetto da Villa per il contatto D’Addario-Tumidei. Dopo un altro gol fallito da Torsani, la Juvenes-Dogana beffardamente va in rete quando ormai è troppo tardi, sfruttando l’asse D’Angeli-Benedetti per bucare la guardia di Bianchi – oggi apparentemente insuperabile. Vittoria di capitale importanza del Fiorentino, che scavalca proprio gli avversari odierni, costringendo i Biancorossazzurri al penultimo posto con 12 punti. Per comprendere quanto sia equilibrata la corsa ai play-off, basti pensare che il Faetano – settimo in classifica – ne ha appena 4 in più. Il posticipo tra San Giovanni e Pennarossa, in tal senso, potrebbe confermare questa concentrazione di squadre in pochi punti.

Ormai distanti le cinque di testa, verso le quali tende anche la Libertas – sesta in graduatoria. I Granata, così come la Virtus, hanno vinto i rispettivi anticipi con Folgore e Domagnano. Entrambe in campo alle 18:30, hanno centrato l’obiettivo con modalità profondamente differenti. Gli uomini di Sperindio sono protagonisti di due false partenze nelle frazioni di gioco, incassando il vantaggio avversario già al 7’ grazie a Serafini. Il centrocampista approfitta di una respinta corta di Zavoli sul traversone di Bernardi per sbloccare l’incontro. La reazione della Libertas è affiata a Bucci, impreciso in due circostanze prima di risultare impeccabile davanti a Pollini: corre il 43’ e, sfruttando il prezioso assist di Barlafante, non sbaglia. In precedenza, Enrico Golinucci, ex di serata, ha impegnato Zavoli dalla media distanza. Nella ripresa Lepri e Sperindio inseriscono gli attaccanti titolari, cui hanno inizialmente rinunciato pensando alle semifinali d’andata di Coppa Titano di mercoledì 25 gennaio. A risultare decisivi sono però gli avanti di Sperindio, dopo il nuovo vantaggio Folgore ad opera di Brolli – in gol al 77’ su calcio di punizione. Il pazzo finale, che ai Granata ha ricordato il miracoloso ribaltone ai danni del Murata, ha visto Ben Kacem procurarsi il rigore del pareggio – trasformato da Barone. Nel quinto ed ultimo minuto di recupero, invece, Pollini non trattiene un diagonale di Moretti e sulla respinta si fionda Olcese per il definitivo 3-2.

Ci sono addirittura sette gol ad Acquaviva tra Virtus e Domagnano. Gli uomini di Bizzotto si scrollano di dosso le tossine della sconfitta con il Pennarossa, passando in vantaggio al 9’ con Sopranzi – spedito in porta da Buonocunto. Al quarto d’ora il sammarinese si ripete, coronando un fulmineo contropiede rifinito dal connazionale Ciacci con un perentorio diagonale. Il Domagnano fallisce l’opportunità per rientrare in partita al 25’, murato da Passaniti. Non va meglio a Ceccaroli, che sbaglia un tap-in da brevissima distanza, sul tentativo di Fedeli. Nella ripresa la Virtus chiude la contesa dopo un minuto appena: tanto basta a Buonocunto per inserirsi sulla sponda di Angeli, prolungata da Sopranzi, e inchiodare Colonna con un rasoterra imparabile. Di lì a poco, Virtus nuovamente a segno. Tortori serve in area Sopranzi che salta un uomo e calcia con l’esterno, trovando il miracoloso salvataggio di Ferraro sulla linea. Il pallone arriva però a Buonocunto che controlla e gonfia il sacco per la quarta volta. Nel finale, complice l’allentamento della pressione della Virtus, il Domagnano trova il gol della bandiera con Ceccaroli – autore di una perla dalla distanza. All’82’ i Giallorossi vanno nuovamente a segno con Fedeli, fortunato nel trovare la deviazione di Ciacci che spiazza Passaniti. Il successo della Virtus non è però in pericolo e a certificare quello che è un fatto, ci pensa Sorrentino all’88’ – colpendo dalla distanza con un destro che rimbalza davanti a Colonna per il 5-2 definitivo.

Ci sono addirittura sette gol ad Acquaviva tra Virtus e Domagnano. Gli uomini di Bizzotto si scrollano di dosso le tossine della sconfitta con il Pennarossa, passando in vantaggio al 9’ con Sopranzi – spedito in porta da Buonocunto. Al quarto d’ora il sammarinese si ripete, coronando un fulmineo contropiede rifinito dal connazionale Ciacci con un perentorio diagonale. Il Domagnano fallisce l’opportunità per rientrare in partita al 25’, murato da Passaniti. Non va meglio a Ceccaroli, che sbaglia un tap-in da brevissima distanza, sul tentativo di Fedeli. Nella ripresa la Virtus chiude la contesa dopo un minuto appena: tanto basta a Buonocunto per inserirsi sulla sponda di Angeli, prolungata da Sopranzi, e inchiodare Colonna con un rasoterra imparabile. Di lì a poco, Virtus nuovamente a segno. Tortori serve in area Sopranzi che salta un uomo e calcia con l’esterno, trovando il miracoloso salvataggio di Ferraro sulla linea. Il pallone arriva però a Buonocunto che controlla e gonfia il sacco per la quarta volta. Nel finale, complice l’allentamento della pressione della Virtus, il Domagnano trova il gol della bandiera con Ceccaroli – autore di una perla dalla distanza. All’82’ i Giallorossi vanno nuovamente a segno con Fedeli, fortunato nel trovare la deviazione di Ciacci che spiazza Passaniti. Il successo della Virtus non è però in pericolo e a certificare quello che è un fatto, ci pensa Sorrentino all’88’ – colpendo dalla distanza con un destro che rimbalza davanti a Colonna per il 5-2 definitivo.

In attesa del recupero di Cailungo-La Fiorita, ancora da definire, la sedicesima giornata di campionato si è completata con il posticipo domenicale tra Pennarossa e San Giovanni. Gara giocata a ritmi piuttosto bassi nel primo tempo, dov’è la squadra di Chiesanuova a trovare il guizzo per sbloccare la partita. Merito di Alessandro Conti che, al termine di una lunga azione in cui Zago ha trovato De Angelis e palo a sbarrargli la strada, ha colpito dalla distanza su assist del fratello Daniele. Nella ripresa Stefanelli si è divorato il gol del raddoppio, lanciato a tu-per-tu col portiere da Cecchetti, mentre il San Giovanni ha sciupato una tripla opportunità con Celli, Nicola Sartini e Bruma. Quest’ultimo, in area piccola e a porta vuota, non è riuscito a coordinarsi per battere a rete. Dopo un paio di occasioni non capitalizzate dal Pennarossa, il San Giovanni trova la via della parità dal dischetto. Boldrini si conquista il penalty che Bruma trasforma impeccabilmente, spiazzando Benedettini. Finale vivace, in cui entrambe le squadre sfiorano il colpo da tre punti, che rimane però in canna. All’Ezio Conti di Dogana matura così un pareggio per 1-1.

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