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Si fingono clienti, messinscena per rapinare una escort

Arrestati un cittadino russo residente a Riccione e un georgiano di Rimini

Cronaca Milano | 07:36 - 22 Gennaio 2023 Archivio Archivio.

Avevano rapinato, picchiato e sequestrato una escort russa, fingendosi clienti, e minacciato la vittima dicendole che, se avesse presentato denuncia e se non avesse immediatamente lasciato l'Italia, avrebbero "ucciso i suoi familiari" per mezzo di loro complici in Russia. L'episodio è accaduto lo scorso 19 giugno a Milano.

Su ordine del gip Guido Salvini sono stati arrestati un cittadino russo, 32 anni, residente a Riccione e un georgiano 45enne di Rimini, quest’ultimo con precedenti specifici, che nella ricostruzione degli investigatori nel giugno scorso arrivarono nel capoluogo lombardo dalla Riviera romagnola come pendolari del crimine. 

La donna era stata picchiata (anche con un pugno in pieno volto) e i due avevano cercato di soffocare le sue urla con un cuscino: poi l'avevano legata con del nastro adesivo, rubando ciò che di valore c'era in casa. Poche ore dopo, con la scheda telefonica della vittima, avevano contattato sua sorella su WhatsApp rinnovando le minacce. Le indagini tecniche della Polizia scientifica e anche sui profili social dei due hanno consentito di individuarli. Da qui l'ordine di arresto per rapina pluriaggravata.

Il giudice precisa nell'ordinanza che "non avendo la vittima sporto querela e considerata la 'riforma Cartabia' recentemente entrata in vigore, gli ulteriori reati di violenza privata e sequestro di persona che potrebbero essere ravvisabili nella vicenda sono allo stato da considerarsi non perseguibili per carenza di condizione di procedibilità".

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