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Ospedale e Casa di Comunità, sindaco Novafeltria: 'Scatole vuote? Mancanza di rispetto'

La replica del sindaco Stefano Zanchini: 'Liste d'attesa? Facciamo continue sollecitazioni all'Ausl'

Attualità Novafeltria | 17:34 - 19 Gennaio 2023 Il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini Il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini.


di Riccardo Giannini

A Novafeltria il recente consiglio comunale sui servizi sanitari ha scatenato un intenso dibattito. Il sindaco Stefano Zanchini interviene in risposta ai recenti interventi del consigliere di opposizione Sauro Mercatelli e del comitato "Giù le mani dell'ospedale di Novafeltria". Il primo ha evidenziato che l'Alta Valmarecchia "non ha bisogno solo di mattoni (riferendosi alle nuove strutture in costruzione), ma anche di personale", il comitato invece ha messo in evidenza alcune criticità legate all'ospedale Sacra Famiglia. 

"Chi afferma che la Casa di Comunità (ex casa della salute) possa essere una scatola vuota manca di rispetto a tutti i professionisti che ci lavorano", esordisce il primo cittadino nella sua replica. "È aperta 12 ore al giorno, ci sono i medici di medicina generale e di continuità assistenziale, gli infermieri territoriali, gli ambulatori dedicati alla cronicità (diabete, scompenso cardiaco) con chiamata personale per gli infermieri dedicati", spiega il primo cittadino novafeltriese, aggiungendo che la Casa di Comunità ospiterà anche la centrale per il servizio di medicina.

Il sindaco Zanchini, ribadendo quanto già anticipato mesi fa ad altarimini.it, difende il progetto della Cittadella della Salute, che sarà formata dalla Casa di Comunità, dall'ospedale Sacra Famiglia e da "Un servizio intermedio di sicura utilità tra quest'ultima struttura e il territorio", cioè l'ospedale di Comunità, per dare degna assistenza ai pazienti cronici che non possono essere gestiti a domicilio o pazienti in attesa di dimissioni. "Inoltre partirà il progetto di telemedicina e dell'infermiere di comunità per favorire la permanenza a domicilio dei pazienti cronici - aggiunge - e tutto questo è frutto di un lavoro condiviso tra amministrazioni comunali della Valmarecchia e l'Ausl". 

Per ciò che concerne l'ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria, sottolineato che il reparto di medicina può contare su 28 posti letto (otto in più dal minimo richiesto dalla normativa del decreto Balduzzi sugli ospedali che operano in aree "disagiate"), Zanchini entra nell'argomento delicato della chirurgia, evidenziando il costante confronto con il personale del reparto ("Giudicano soddisfacente il servizio") e che le sale operatorie lavorano tutta la settimana, come richiesto. Per il Punto di Primo Intervento, il sindaco replica. "Sono stato il primo a chiedere autonomia per questo servizio, con personale dedicato all'emergenza-urgenza, senza tornare indietro di 15 anni alla rotazione dei medici di reparto". 

In merito al problema delle liste d'attesa, il primo cittadino sottolinea "le continue sollecitazioni all'Ausl", ma il problema è "la carenza di medici a livello nazionale" e dei medici del territorio, un tema "che va affrontato dal Governo in modo strutturale perché piccoli incentivi o aumenti di massimale sono solo palliativi". L'invito del sindaco è quello di "evitare di lamentarsi solamente", ma di essere "concretamente propositivi e collaborativi, uniti per la garanzia di un bene comune quale la salute".  



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