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Morte del ciclista Michael Antonelli, a processo direttore di gara e organizzatore

La giovane promessa dello sport sammarinese rimase gravemente ferita in un incidente di gara

Cronaca Rimini | 14:12 - 19 Gennaio 2023 Michael Antonelli ARCHIVIO Michael Antonelli ARCHIVIO.


Il sammarinese Michael Antonelli era una promessa del ciclismo, ma la sua vita si spense prematuramente il 3 dicembre 2020 in ospedale: a seguito di un incidente di gara nell'agosto 2018, fu ricoverato con un grave trauma cranico, lacerazioni polmonari e contusioni. Dopo poco più di due anni, contrasse una malattia respiratoria che gli provoco un'insufficienza respiratoria, portandolo al decesso.

Per l'incidente di gara, avvenuto durante la storica competizione ciclistica Firenze-Viareggio, sono stati rinviati a giudizio il presidente della società organizzatrice, un 82enne, e il direttore di gara, un 71enne, entrambi toscani. L'accusa è quella di omicidio colposo. La famiglia di Antonelli si è invece costituita parte civile, rappresentata dagli avvocati Alberto e Fiorenzo Alessi e Flavio Moscatt. Ieri (mercoledì 18 gennaio) si è tenuta un'udienza del processo, presso il tribunale di Pistoia, con il giudice che si è riservato la decisione sulla richiesta delle compagnie assicuratrici di essere estromesse dal processo. 

L'accusa sostiene che nel tratto dell'incidente, la difficile discesa lungo il monte Oppio, non fossero state adottate misure di prevenzione per evitare le conseguenze di possibili cadute, in particolare protezioni morbide come balle di fieno, e che inoltre non fosse stato segnalato, da personale addetto dotato di fischietto o bandiera, il pericolo rappresentato da quel tratto. 

La prossima udienza del processo è in programma il 14 marzo 2023. 




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