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Lettera anonima accusa gestione del canile di Riccione, la dura replica: 'Un atto codardo'

'Cani vivono in box fatiscenti e non curati'. La replica: 'Verifiche degli enti preposti hanno riscontrato regolarità sanitaria e amministrativa'

Attualità Riccione | 13:03 - 19 Gennaio 2023 Archivio Archivio.



Una lettera anonima recapitata al sindaco di Riccione Daniela Angelini, al presidente della provincia Jamil Sadegholvaad, all'assessore del comune di Rimini Francesca Mattei, all'Ausl Romagna, ai vertici delle forze delle forze dell'ordine e ad Aspes con un duro attacco all'associazione Konrad Lorenz e al suo presidente Massimiliano Lemmo, in relazione alla gestione del canile intercomunale di Riccione. Una lettera che il legale rappresentante dell'associazione, l'avvocato Raffaele Moretti, a nome dei propri assistiti, definisce diffamatoria. 

L'autore della lettera mette nel mirino, per prima cosa, il rinnovo della concessione per la gestione del canile alla Konrad Lorenz, da parte del comune, dopo una temporanea gestione di Aspes, questo "nonostante le molteplici segnalazioni negative in merito all'espletamento dei servizi affidati". Nel merito, la lettera denuncia i disservizi nel recupero e nel soccorso dei cani,  "eseguito con mezzi non idonei", ma anche sulla custodia degli stessi nel canile e sul loro stato di salute. Cani dunque, secondo l'accusa, costretti a vivere in box fatiscenti, spesso venendo a contatto tra loro a causa del cedimento delle pareti: fatto che ha portato dei cani, tra loro incompatibili, ad aggredirsi reciprocamente, causando lesioni. Il presidente viene anche accusato di utilizzare i soldi del bilancio per spese non relative al canile, ad esempio l'acquisto di un parabrezza nuovo e di quattro pneumatici per un'automobile a uso privato. 

L'avvocato Raffaele Moretti, per conto dell'associazione, replica alle accuse, definendo la lettera anonima "un atto di codardia perché non sottoscritta dall'autore", ma anche "un atto diffamatorio contro una gestione integerrima e corretta di un bene pubblico".  L'avvocato sottolinea che l'accusa al presidente di utilizzare i fondi del bilancio come bancomat, per spese personali, è totalmente infondata "e priva di ogni riscontro". L'avvocato evidenzia che "gli enti preposti, Comune di Riccione, forze dell'ordine e Ausl, hanno più volte effettuato verifiche, riscontrando la regolarità amministrativa e sanitaria nella gestione del canile". "Verifiche effettuate anche a sorpresa: "Abbiamo i verbali dell'Ausl che riscontrano la regolarità di ogni cosa: la salute degli animali, per ciò che concerne alimentazione, accertamenti medici e ogni altro aspetto concernente la loro salute, la regolarità dei box in cui sono custoditi". L'autore della lettera viene invitato "a firmarsi e a presentarsi", con l'associazione pronta "ad assumere nei suoi personali confronti ogni iniziativa dovuta", sottolineando nuovamente che il gesto della lettera anonima sia stato "un gesto vile, che non andrebbe neppure preso in considerazione".



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