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Novafeltria: "Una bomba ecologica", cittadini contro il nuovo mega allevamento di polli

Incontro lunedì sera a Secchiano, presenti anche i sindaci di Maiolo e Novafeltria

Attualità Novafeltria | 11:37 - 17 Gennaio 2023 L'incontro al Palazzo Cappelli a Secchiano di Novafeltria L'incontro al Palazzo Cappelli a Secchiano di Novafeltria.

"I cittadini sono molto preoccupati per l'impatto ambientale del nuovo allevamento Fileni: una bomba ecologica". Vincenzo Sebastiani, ex Sindaco di Novafeltria sintetizza così l'incontro che si è tenunto lunedì sera a Secchiano. La sala di Palazzo Cappelli era gremita con un pubblico interessato che ha espresso dubbi e perplessità sul maxi allevamento che sorgerà in località Cavallara.

Presenti circa un centinaio di cittadini che si sono confrontati con i sindaci di Maiolo e Novafeltria Marcello Fattori e Stefano Zanchini. Gli amministratori hanno parlato della bontà del progetto e delle importanti ripercussioni che avrà sulla valle e oltre. "Non ho visto cittadini d'accordo con queste affermazioni" racconta Sebastiani ricordando di quando, all'inizio degli anni 70, anche il precedente stabilimento aveva 'lasciato il segno'. "Molte persone erano solite andare a fare il bagno nel Marecchia" dice l'ex Sindaco "e non era raro trovare nell'acqua immondizia e 'pollina' (un concime organico n.d.r.) e anche escrementi. I camion addetti al trasporto venivano lavati nella zona e tutto finiva nel fiume, rendendo poco salubre il bagno".

I cittadini sono in pensiero per il forte impatto ambientale che un nuovo maxi allevamento, di quelle dimensioni, potrà portare e lamentano di non essere stati adeguatamente informati di tutta la procedura. "Il vecchio stabilimento è stato chiuso nel 2009" racconta ancora Sebastiani "e i capannoni sono rimasti lì, la zona non è stata bonificata come sarebbe dovuto essere. Se anche uno stabilimento in disuso causa inquinamento, cosa mai potrà fare una struttura pienamente operativa?"

La zona di Cavallara è vicina a quattro comuni: Novafeltria, San Leo, Talamello e, naturalmente, Maiolo. "Il nuovo stabilimento avrà ripercussioni anche nella bassa valle" dice ancora Sebastiani ".  I residenti nella zona si sono riuniti in un gruppo Whatsapp per confrontarsi sulla situazione. "Alcuni di noi stanno raccogliendo informazioni, recuperando tutto il materiale per capire come potersi muovere. Stiamo organizzando un momento pubblico al Teatro di Novafeltria ma prima ancora, a metà febbraio, si svolgerà un incontro che coinvolgerà tutta la vallata. Voglio fare mio l'appello di Lora Guerra sulla necessità di preservare la bellezza del nostro territorio, anche a livello turistico. Unica nota positiva di tutta questa vicenda" conclude Sebastiani "il coinvolgimento a livello attivo di tanti giovani e famiglie dell'Alta Valmarecchia che vogliono lottare per il loro futuro e per quello dei loro figli".

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