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Omicidio suicidio Bellaria, Oriana uccisa con 3 colpi di pistola

Choc comunità, oggi l'autopsia sulle salme

Attualità Bellaria Igea Marina | 08:55 - 16 Gennaio 2023 Il luogo dell'omicidio suicidio Il luogo dell'omicidio suicidio.

Questa mattina (16 gennaio) sarà il medico legale Filippo Pirani ad eseguire l'autopsia sui corpi di Oriana e Vittorio. La donna, 70enne di San Mauro, è stata uccisa a colpi di pistola dall'ex vigile urbano 82enne anche lui residente a San Mauro. La tragedia si è consumata sabato scorso in un parcheggio in via Rossini a Bellaria Igea Marina. (Vedi notizia). L'uomo ha sparato tre colpi di arma da fuoco, per togliere la vita alla sua “storica” amante, prima di rivolgere l'arma contro sé stesso e chiudere per sempre la loro vicenda sentimentale. Terminati gli accertamenti del medico legale, il pm che coordina le indagini ordinerà la restituzione della salme ai familiari per i funerali. I cittadini sammauresi sono ancora sotto choc per quanto accaduto sabato. Oriana e Vittorio erano molto conosciuti in paese. A quanto pare la 70enne aveva chiuso la relazione una decina di anni fa, ma l'uomo non voleva credere alla fine della loro storia sentimentale.

La sindaca di San Mauro Luciana Garbuglia su Facebook: «Una tragedia che ha sconvolto la nostra comunità. A volte pensiamo di essere immuni a questi episodi di violenza sulle donne, invece siamo tutti coinvolti. La violenza viene vista come unica modalità per risolvere i conflitti, l'unica soluzione per non accettare rifiuti. Ci siamo tanto adoperati per sostenere i centri antiviolenza, ma mi rendo conto che è una emergenza che ci deve vedere ancora più impegnati, soprattutto per diffondere una cultura del rispetto e della parità e per far capire che è possibile denunciare e trovare sostegno e risposte da parte dei centri antiviolenza (nel nostro territorio è attivo lo Sportello Alba). Sentite condoglianze alla famiglia di Oriana Brunelli, una moglie, una mamma e una nonna strappata ai suoi affetti più cari dalla lucida violenza premeditata di Vittorio Capuccini".

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