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Racconti, testimonianze e ricordi: la storia di Montebello in un volume

Dai primi del Novecento al boom economico, la presentazione di 'Montebello A stìmi bèn insèn'

Attualità Poggio Torriana | 16:44 - 10 Gennaio 2023 Dalla presentazione del libro presso la vecchia scuola di Montebello (Poggio Torriana) Dalla presentazione del libro presso la vecchia scuola di Montebello (Poggio Torriana).

La vecchia scuola elementare di Montebello, l’attuale portale d’entrata al borgo, sabato 7 gennaio è tornata a vestire la parte di vivace luogo d’incontro. Tante persone di tutte le età, con radici comuni in questi luoghi, si sono ritrovate per l’iniziativa organizzata da OaSì – Insieme per le valli APS con il patrocinio della Provincia di Rimini, dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia e dei Comuni di Poggio Torriana, Santarcangelo di Romagna e Verucchio.

L’occasione è stata la presentazione del libro “Montebello – A stìmi bèn insèn” scritto dal presidente di OaSì – Insieme per le valli APS, Giancarlo Zoffoli con gli amici montebellesi Roberto Ballarini, Domenico Eusebi e Paolo Pacini. Un libro in cui gli autori hanno voluto raccogliere i racconti, le testimonianze e le immagini delle genti di Montebello, di Saiano, dei borghi e delle campagne dai primi anni del Novecento a quelli del boom economico che ne hanno sancito il progressivo abbandono da parte di tanti. Un lavoro godibile e colmo di curiosità, con l’obiettivo di non fare andare perduto il patrimonio storico di questa comunità forte, coesa e soldale.
Con la partecipazione dei sindaci di Poggio Torriana Ronny Raggini, della sindaca di Santarcangelo Alice Parma e del noto antropologo e architetto Mario Turci, esperto nazionale nell’ambito della museografia che ha curato la prefazione del volume, tante le riflessioni scaturite in questa “lezione”, compresi tre “compiti a casa” che l’amministrazione locale ha ritenuto di valutare con la massima attenzione: dare vita a un luogo d’incontro con i ricordi del passato per guardare al futuro come una sorta di museo delle persone, riportare in paese una copia della “Papiria” divenuta simbolo di Montebello, recuperare l’antico edificio sacro nel sagrato della chiesa di Montebello dove portare la lapide che ricorda i concittadini caduti nella Grande guerra e nella Seconda guerra mondiale.

Dopo l’appello fatto ricalcando i cognomi degli alunni della maestra Aurelia Ricchi trovati in un registro di classe dell’anno scolastico 1902/03 a cui molti partecipanti hanno risposto presente in nome dei propri avi, Giancarlo Zoffoli ha fatto alcune riflessioni di attualità partendo dai saperi degli amici scritti nel libro con le parole: solidarietà, identità, coraggio delle idee, rispetto dei beni comuni e del territorio. Mario Turci, ha detto “la memoria fa profumare il tempo, ci aiuta a comprendere le visioni della vita e restituisce il suo vero significato alla parola politica”. Paolo Pacini ha ricordato il sogno di suo padre Narciso: far diventare Montebello distrutto dalla guerra e dall’abbandono, una eccellenza della Valle del Marecchia, mentre Domenico Eusebi ha ricordato i genitori innamorati di Montebello da cui, assieme ai fratelli, ha ereditato l’amore per queste terre che tutt’ora custodisce. Roberto Ballarini, grazie alla visione dei suoi genitori ha portato nel mondo le bellezze di Montebello attraverso la lavorazione del gesso. Renato Emanuelli ha ricordato che per dare seguito concreto alle idee serve coraggio, come quello che hanno avuto i giovani amministratori di allora che hanno dato nuova vita a Montebello e Saiano.
Il sindaco Ronny Raggini ha ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale per questi luoghi; la sindaca Alice Parma ha detto che questo territorio è un patrimonio di tutta la Valle del Marecchia e il libro è importante per far crescere il senso di appartenenza alla stessa comunità.
Come ha spiegato la vicepresidente Giorgia Bertozzi, l’associazione OaSì – insieme per le Valli APS è nata per valorizzare le bellezze naturalistiche, culturali e identitarie di questi luoghi ed è a disposizione della comunità con i suoi oltre 200 soci. Con questo libro, che vuole essere un altro passo in questa direzione, si scoprirà una società di stenti, ma unita, solidale e rispettosa del territorio che fa dire ai testimoni di allora: A stìmi bèn insèn!”.

Il libro “Montebello – A stìmi bèn insèn” si può acquistare al link: https://amzn.eu/d/4jzVCZ6

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