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Rincari salati, benzinai si difendono: 'Colpa del Governo e delle accise'

'Nessuna speculazione', attacca Ercole Gori, presidente regionale e provinciale della Faib Confesercenti

Attualità Rimini | 13:44 - 10 Gennaio 2023 Foto di repertorio Foto di repertorio.



La Guardia di Finanza monitorerà gli aumenti dei prezzi nei distributori di tutta Italia, intanto non si placano le polemiche, anche a livello locale.

Ercole Gori, presidente regionale e provinciale della Faib Confesercenti, Federazione autonoma italiana benzinai, ed esercente del distributore Eni in via Marecchiese a Rimini, non ci sta a vedere messa sotto accusa l'intera categoria. "Nessuna speculazione", argomenta Gori, ma solo gli effetti dell'eliminazione, da parte del governo, degli sconti sulle accise. 

“In aprile 2022 il Governo Draghi aveva temporaneamente tolto le accise per andare incontro agli utenti – ricorda Gori -. Il Governo attuale le ha reintrodotte: 10 centesimi + Iva dal 1° dicembre, altri 15 + Iva dal 1° gennaio, in totale 30,5 centesimi. Il cliente guarda il prezzo finale, e il prezzo è salito per le accise: al 30 novembre il gasolio era ad esempio 1,669 euro, e con l'aumento dell'accisa sarebbe arrivato a 1,969. Invece ora e' 1,862,  segno che comunque in 2 mesi è in realtà diminuito di 0.10 centesimi".

Fuorviante fare raffronti con San Marino, precisa il presidente Faib. “Sul Titano non hanno aumentato le accise, e il prezzo dei carburanti, per una serie di meccanismi, è da sempre aggiornato circa 3-4 settimane dopo rispetto all'Italia”.

Chi lamenta speculazioni da parte degli esercenti non conosce la materia, conclude Gori. “Le grandi compagnie ci impongono il prezzo e gli esercenti sono tenuti a comunicare al Mise i prezzi che pratichiamo" . E in merito ai controlli annunciati dal Governo, chiosa, "Non sarebbe difficile con questi dati, fare controlli mirati su chi pratica prezzi sballati, sia in eccesso, ma anche in difetto, legati magari all'acquisto di carburante in un mercato parallelo. Invece viene mandata la Finanza a fare controlli che non portano a nulla: prova ne è che nel nostro territorio nessuno è stato multato”.






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