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Calcio C, il Rimini ringrazia i suoi tifosi e condanna gli episodi di violenza

'Quanto accaduto fuori dallo stadio non può e non deve offuscare la giornata di vera passione sportiva'

Sport Rimini | 00:37 - 10 Gennaio 2023 La Curva Ferrovia occupata dai tifosi del Rimini (foto Loris Pierini / Rimini Calcio) La Curva Ferrovia occupata dai tifosi del Rimini (foto Loris Pierini / Rimini Calcio).

Cesena e Rimini hanno diffuso una nota per stigmatizzare gli episodi di violenza all'esterno dello stadio nell giornata del derby

QUI RIMINI Il Rimini Football Club nel ringraziare la meravigliosa tifoseria biancorossa che ieri al Manuzzi ha colorato lo stadio con duemila sciarpe e bandiere, con dispiacere prende atto dei fatti di cronaca nera accaduti lontano dall’impianto sportivo. Questo episodio, che grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine si è per fortuna consumato senza serie conseguenze, va sicuramente condannato, tuttavia non può e non deve offuscare quanto di bello i supporters delle due squadre hanno rappresentato allo stadio Dino Manuzzi dando vita a una splendida cornice di sana passione sportiva, di rivalità anche goliardica e di incitamento a perdifiato. Da tutto il resto che non ha ragion d'essere prendiamo le distanze.

QUI CESENA Il Cesena desidera esprimere un sentito ringraziamento ai tifosi bianconeri e ai sostenitori del Rimini per il comportamento tenuto all’Orogel Stadium in occasione del derby. Gli oltre quattordicimila spettatori presenti domenica hanno dato vita ad una cornice di pubblico straordinaria e hanno fatto di Cesena-Rimini una partita da record, quella con più presenze in Serie C in questa stagione.
Allo stesso tempo il club esprime la propria profonda amarezza per gli inqualificabili atti di delinquenza compiuti al mattino lontano dallo stadio, che hanno rischiato, senza tuttavia riuscirci, di macchiare una bellissima giornata di sport. Il derby è sana rivalità. Il derby è lo sfottò simpatico tra le tifoserie. Il derby è anche un gesto di amicizia, come lo scambio di maglie tra i presidenti Robert Lewis e Alfredo Rota. La violenza, invece, con il derby e con lo sport non c’entra nulla e va condannata. Senza se e senza ma".


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