Sabato 28 Gennaio17:58:24
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Appennino senza neve, l'inverno latita. E il 2022 è stato il secondo anno più caldo dal 1961

Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna: 'Siccità persiste nonostante piogge degli ultimi due mesi'

Attualità Rimini | 09:00 - 08 Gennaio 2023 Ponte di Tiberio di Rimini ORLANDI Ponte di Tiberio di Rimini ORLANDI.


L'inverno si è preso una pausa. Dopo un inizio di dicembre dai connotati invernali (ma con temperature minime non particolarmente significative) e qualche precipitazione, il mese è stato caratterizzato da stabilità e temperature sopra la media. Abbiamo chiesto a Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna di tracciare un bilancio. 

Federico, è stato un dicembre 2022 anomalo, caratterizzato da periodi miti e pochissima neve a quote alte. L'Appennino in questo momento è senza neve. Qual è la situazione?
"La situazione è sicuramente negativa, le temperature negli ultimi 15-20 giorni sono rimaste positive anche di notte e la poca neve che era presente si è fusa tutta. E non parlo solo del settore romagnolo, ma anche di quello emiliano e più in generale delle aree appenniniche della nostra Penisola. Questo poi si riflette sulle attività economiche locali, che sono senza dubbio in difficoltà, perché con queste condizioni, non si può neanche pensare di sparare la neve artificiale, non tiene, va a perdersi in breve tempo". 

Dal punto di vista delle temperature e delle precipitazioni, come è stato questo mese di Dicembre?
 "
Dicembre ha visto piogge nella prima parte del mese e poi un finale caratterizzato da maggiore stabilità, questo si traduce in accumuli complessivamente di poco inferiori alla norma climatologica (riferimento 1991-2020). A livello di temperature è il 7° più caldo dal 1961, con un'anomalia di 1,5 gradi".

Il 2022 è stato un anno caldo e siccitoso. Quali sono i dati nello specifico?
"E' stato il secondo anno più caldo dal 1961, mentre il primo resta il 2014. Per quanto riguarda le precipitazioni, con 560 mm caduti è l'8° anno più secco. Il primo è stato proprio il 2021, e questo non ha fatto altro che aggravare ulteriormente la siccità, in lieve ripresa solo grazie alle precipitazioni occorse tra novembre e dicembre. Ne serviranno pertanto altre per poter appianare completamente il deficit".

Avremo una seconda parte del mese di gennaio più fredda e dinamica?
"La situazione sembra risultare più dinamica dalla settimana entrante, pur in un contesto che vedrà temperature ancora superiori alla media. Saranno possibili quindi degli impulsi instabili di origine atlantica con precipitazioni sparse. E' presto ora dire se tornerà il freddo, si vede però un calo delle temperature su valori più consoni al periodo dal 15 del mese in avanti. Sono comunque tendenze realizzate attraverso i prodotti di previsione di Ensemble, che richiedono cautela e che andranno poi verificate con i prossimi aggiornamenti".


< Articolo precedente Articolo successivo >