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Calcio, Rimini United: piccoli talenti crescono. Bilancio e prospettive del settore giovanile

Il coordinatore tecnico Semprini: '300 tesserati, siamo al top. Al lavoro per una collaborazione con un altro club'

Sport Rimini | 18:20 - 05 Gennaio 2023 La squadra Giovanissimi 2008 del Rimini United La squadra Giovanissimi 2008 del Rimini United.

Si è chiuso il 2022 ed è tempo di bilanci anche in casa del Rimini United. Il club ha 54 anni di vita e il suo presidente Valerio Bianchi è stato fra i dirigenti di società premiato a Roma durante la cerimonia delle Benemerenze Sportive della Lega Nazionale Dilettanti e del Settore Giovanile e Scolastico, l’evento nazionale che ogni anno premia l’attività pluriennale di società e dirigenti dell’universo dilettantistico e giovanile.

La prima squadra, in cui si sono fatti spazio un manipolo di giovani cresciuti nel settore giovanile, veleggia al terzo posto e guarda con ottimismo al nuovo anno. Ed è proprio il settore giovanile a meritare un focus che facciamo assieme al coordinatore tecnico Dario Semprini, da vent'anni nel club, tecnico Uefa B e in precedenza giocatore (seconda punta-trequartista) di Sanges, Miramare, Almas Rivazzurra e del Victoria che poi diventerà Rimini United.

 
Dario Semprini, quale il bilancio di questa prima parte di stagione?

“Positivo. I tesserati sono 250 che diventano 300 se aggiungiamo quelli di Juniores e prima squadra. Siamo al top, mai abbiamo raggiunto questi numeri e non li possiamo migliorare in relazione alle nostre strutture. Significa che lavoriamo bene e sul territorio, in particolare nel nostro bacino che va da San Giuliano a Viserba, riscuotiamo fiducia. Ma è anche vero che l'impegno per la società è molto forte tanto che io stesso oltre a quelli tecnici assolvo a compiti dirigenziali perché in una società dilettantistica bisogna essere sempre disponibili. Un lavoro a 360 gradi. Quanto ai nostri staff, sono composti complessivamente da una trentina tra tecnici e preparatori laureati in Scienze Motorie e patentati in federazione, persone di valore dal punto di vista umano, educatori provetti, quasi dei padri di famiglia perché seguono i ragazzi per quanto possibile anche fuori dal campo e non si dimenticano di nessuno”.

Quante squadre avete?

“Ne abbiamo 11 di Settore Giovanile Scolastico: due di Allievi (una è iscritta al CSI di Cesena), Giovanissimi, Esordienti, Pulcini, Primi Calci e una di Piccoli Amici. A queste va aggiunta la squadra Juniores”.

 La più in vista quale è?

“La squadra Giovanissimi 2008 guidata da mister Angelo Amadori conosciuto da tutti come Valeriano. Ci sono ragazzi talentuosi cresciuti qui: con 16 punti in sette partite è nelle primissime posizioni. Sottolineo che noi non facciamo selezione, a tutti diamo la possibilità di giocare e divertirsi e ai più bravi di mettersi in evidenza in modo da approdare alla prima squadra come sempre succede e ancora di più in questa stagione: abbiamo inserito sei, sette ragazzi della Juniores. Abbiamo poi le annate dal  2010 al 2013 che giocano in campionati con partite senza risultato e quindi senza classifica: pur avendo spazio le nostre squadre sono molto competitive”.

Le prospettive del 2023?

“Per i problemi a cui ho fatto cenno prima - cioè carenza di spazi e forte mole di lavoro in relazione alle nostre forze dirigenziali - cerchiamo una forma di collaborazione con un'altra società del territorio per sfruttare al massimo le nostre competenze. Dei discorsi sono da tempo avviati e confidiamo che alle parole seguano i fatti. Per le società dilettantistiche che si basano tutte sul volontariato la parte gestionale richiede molto impegno e sotto questo profilo bisogna lavorare per fare un salto di qualità, trovare nuove energie in modo da offrire ai tesserati un servizio sempre migliore. Altra questione sono le risorse economiche da implementare attraverso nuovi sponsor: la realtà dilettantistica non può reggersi solo sul volontariato”.

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