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Calcio C, Cesena-Rimini 1-0. Gaburro: 'Il ko fa male, la prestazione c'è stata. Ci è mancato cinismo'

Il tecnico: 'Sul finale attaccato ad un filo i nostri avversari sono stati più bravi. Avremmo meritato il punto'

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Sport Cesena | 19:06 - 08 Gennaio 2023 Marco Gaburro Marco Gaburro.

Rabbia e rimpianti per il Rimini che esce sconfitto anche nel ritorno dell'atteso derby romagnolo contro il Cesena. All'Orogel Stadium a vincere è infatti la squadra di casa, che si aggiudica di 'corto muso' un incontro dove per lunghi tratti hanno giocato meglio gli ospiti. Di Prestia il gol-partita al minuto 84'. Il Cesena consolida la posizione di vertice (ora è secondo); i biancorossi restano fermi a quota 31 punti. Questa l'analisi di Marco Gaburro, allenatore riminese.

"I derby si devono vincere - attacca il trainer - oggi si poteva soprattutto non perdere. E' stato un incontro gagliardo, fisico, alla pari con i nostri avversari. Il gol subìto alla fine cancella tutto, ma solo dal punto di vista del risultato. La prestazione c'è stata. Abbiamo risposto colpo su colpo, giocato con coraggio, ma siamo stati poco cinici. Il risultato però è questo e ci fa male".

Bene la prestazione, ma alla fine a gioire è il Cesena... "La prestazione è stata di livello sia dal punto di vista agonistico che fisico da quello tecnico sicuramente siamo stati imprecisi in alcune situazioni a favore: su questo campo bisogna andare in vantaggio quando si hanno occasioni come quelle che abbiamo avuto noi, perché poi il finale di partita diventa 'attaccato ad un filo' e su quel filo sono stati più bravi i nostri avversari. Dispiace perché questo episodio rovina del tutto una giornata dove avevamo fatto quello che dovevamo fare. Ci rimane rammarico: volevamo regalare qualcosa di diverso a noi e ai nostri tifosi.
Ci siamo snaturati? Forse un po' sì, ma col Cesena devi giocare così, l'abbiamo interpretata bene. Fino al loro gol ci sono state solo occasioni sporche, abbiamo concesso veramente poco. Sapevamo quello che si poteva e ciò che non si poteva fare. Ripeto, con un po' di cinismo l'avremmo portata via".

Match molto combattuto all'inizio da entrambe le squadre, poi è uscito il Rimini.
"La partita l'avevamo pensata così e siamo stati bravi a portarla nel secondo tempo: loro sono sempre dominanti soprattutto nei primi 60 minuti, poi hanno una flessione ed è stato così anche oggi. Nel secondo tempo abbiamo gestito bene la palla, per quello che permetteva la partita, ci siamo avvicinati meglio alla loro area anche fraseggiando, ma poi non abbiamo saputo assestare il colpo. Ci sono state occasioni per Santini, altre palle inattive che si potevano sfruttare meglio, dei tiri da fuori. Così come del resto è capitato a loro, perché di situazioni pulite ce ne sono state poche per entrambe le squadre. Ci stava anche concedere qualcosa in più, però poi a conti fatti oggi avremmo meritato un punto".

"Oggi meno 'borghesi' rispetto ad altre partite? Direi che il nostro problema è 'la via di mezzo': quando dobbiamo fare la partita come oggi sappiamo farla, quando dobbiamo fare una partita 'tenendola' sempre noi sappiamo farla, ma dobbiamo trovare più equilibrio tra questi due aspetti. Se si pensa solo al gioco, ma manca l'agonismo si rischia di essere troppo 'morbidi' e si subiscono troppe ripartenze; quando si fa invece la battaglia vera viene meno quella possibilità di 'muovere la palla' che è nelle corde di molti nostri giocatori".
Parlando dei singoli, un giudizio sulla prestazione di Gabbianelli?
"Ha fatto un po' fatica i primi 20 minuti soprattutto a trovare posizione e lavorare difensivamente. Lui ci serviva sia per l'impatto fisico che per le sue giocate. Sicuramente non sono partite adattissime alle sue caratteristiche, però secondo me non ha fatto male, eccetto i primi minuti. Tornassi indietro non cambierei nulla.
Rossetti? Ha fatto solo 3-4 allenamenti e quindi non potevo metterlo dall'inizio, ma è entrato con la giusta mentalità. Tonelli? Avrei potuto farlo entrare, ma sarebbe dovuto uscire Gabbianelli che stava facendo bene ed era dentro la partita. Nel finale ho giocato anche le carte Iavarone e Piscitella perché il risultato era cambiato ed erano saltati gli schemi dal punto di vista tattico".

a.b.


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