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Rimini, emergenza animali: ‘Tante gatte da sterilizzare, manca un gattile’

Le associazioni si appellano all’amministrazione: ‘Un comune come il nostro non può ignorare la questione’

Attualità Rimini | 17:04 - 02 Gennaio 2023 Emergenza gatti a Rimini Emergenza gatti a Rimini.

Gli amici degli animali sono sempre in crescita, fortunatamente, e la loro sensibilità li porta a fare un appello alle istituzioni riguardo alcune realtà complicate in provincia. Tra le criticità ci sono le numerose colonie feline che si creano spontaneamente grazie al buon cuore dei volontari che si prodigano ogni giorno. Vengono chiamati “gattari” ma sono coloro che quotidianamente si prendono cura di gatti e gatte del territorio. Le colonie feline, con non hanno una giurisdizione vista l’assenza di un gattile nel territorio, stanno riscontrando ultimamente un vero disagio: le femmine ancora da sterilizzare.

Le richieste di aiuto

“Abbiamo chiesto aiuto al canile "Cerni" che, gentilmente, ci ha risposto che  loro non effettuano servizio di cattura dei gatti randagi per le sterilizzazioni, quindi ci saremmo dovuti arrangiare andando a prendere la gabbia trappola al canile, catturare il gatto, portarlo al canile, andarlo a riprendere dopo la sterilizzazione e infine riportare la gabbia al canile” racconta un volontario di una delle colonie.

Pare che le istituzioni si trovino parimenti in difficoltà poiché “oltre alle sterilizzazioni eseguite dall' Ausl con risorse pubbliche se ne aggiungono altre eseguite con risorse private da parte delle associazioni animaliste della provincia". Ma, a seguito di accertamenti e richieste di spiegazioni,  le associazioni hanno risposto che “non abbiamo il compito di fare le sterilizzazioni delle colonie feline, questo spetta ai comuni. Noi possiamo fare le convenzioni con loro per la cattura e sterilizzazioni delle gatte dietro compenso”. Intanto sono pochi i gatti catturati che vengono sterilizzati dall'AUSL che a mette a disposizione posti numericamente insufficenti. Le associazioni denunciano il fatto che i gattini nati in questo periodo difficilmente sopravvivranno al freddo dell'inverno. “In questo momento particolare sarebbe importante riprendere le sterilizzazioni tramite l'AUSL o tramite convenzioni con veterinari privati” fanno sapere.

Mancanza di un gattile provinciale

Il problema fondamentale è l’assenza di un luogo di riparo, di cura, di accoglienza per i gatti. Le associazioni hanno chiesto sostegno, oltre che all’Amministrazione, al canile “Cerni” per arginare queste difficoltà. Secondo la legge italiana non possono coesistere però le due realtà insieme. I canili provinciali sono tre. E, ad oggi, per la cura e il sostegno dei gatti randagi, non c’è una realtà vera e propria che, istituzionalmente, sostenga le associazioni che vivono di donazioni e volontariato.

(M.A.C.)

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