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Saldi invernali, i dubbi di Federconsumatori: "Hanno ancora senso di esistere?"

Solo il 24% delle famiglie italiane comprerà qualcosa

Attualità Rimini | 14:39 - 02 Gennaio 2023 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Tempo di saldi invernali: le attività si preparano alle promozioni per il dopo festività già a partire da giovedì 5 gennaio. Saldi che dureranno fino al 5 marzo. Federconsumatori Rimini analizza i dati pubblicati dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori: "solo il 24% delle famiglie italiane comprerà qualcosa, con una spesa media per famiglia di 178,60 euro (in calo del 3% rispetto ai saldi dell’anno scorso)".

"Non c’è affatto da stupirsi - commenta Federconsumatori - se anche nel nostro territorio quest’anno saranno meno i riminesi che compreranno con i saldi e che cercheranno di spendere il meno possibile: a causa del carobollette e dell’inflazione generale (+ 2.905,45  euro in media a famiglia), da una parte, e di altre iniziative commerciali come il Black Friday, dall’altra, di soldi in tasca ne restano ben pochi. Tuttavia, c’è anche altro da considerare: hanno ancora senso i saldi tradizionali, in un’epoca in cui tutto è costantemente in saldo, online e non solo?"

"La regola d’oro dei saldi - continua la nota - è quella di monitorare il prezzo di un bene prima del periodo degli sconti, per controllare che il venditore non stia manipolando il prezzo facendoci credere che stiamo facendo un affare. Fare questa cosa, però, oggi è sempre più difficile perché i prezzi dei prodotti cambiano in continuazione, con oscillazioni anche a due cifre percentuali se parliamo di negozi online. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: i saldi, ormai, non sono più attesi come una volta, dal momento che fioccano le promozioni online, sempre più numerose e dilazionate nel corso dell’anno. Coloro che effettueranno acquisti a saldo lo faranno prestando, ora più che mai, molta attenzione all’effettivo risparmio: i cittadini monitoreranno i prezzi a saldo per capire la loro reale convenienza, magari rimandando gli acquisti più in là, nella speranza che gli sconti aumentino, fatta eccezione per i negozi di fascia medio-alta o per gli shop online, dove i cittadini cercheranno di accaparrarsi le occasioni più convenienti fin dalle prime ore di apertura della stagione". 

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