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Montegridolfo, una passeggiata nella Romagna del ‘500 alla Chiesa di San Rocco

Martedì 27 dicembre alle 21 con il prof Alessandro Marchi

Attualità Montegridolfo | 07:58 - 27 Dicembre 2022 Affresco durante il restauro Affresco durante il restauro.

La Chiesa di San Rocco di Montegridolfo racconta una storia che unisce la fede all’arte. Costruita nel XV sec. dalla volontà comunale, come un piccolo edificio di culto per l’ospitalità dei pellegrini o come lazzaretto per i contagiati dalle pesti, accoglie ancor oggi fedeli e visitatori.

Tante sono le testimonianze che parlano di questa passato. In particolare gli affreschi che dipinti sull’abside della chiesa, furono sovrapposti l’uno sull’altro nella continuità della raffigurazione: la Madonna con il Bambino e i santi Rocco e Sebastiano.

Sono degli ex voto dove la Comunità vi si riconosceva. Il primo quattrocentesco, riprende nella Maestà quella della Chiesa di Sant’Agostino di Rimini capolavoro giottesco della Scuola riminese del Trecento. Tutta l’impostazione risente però della compostezza pierfrancescana che proprio alla metà del Quattrocento, si diffondeva tra la Romagna, le Marche e la Toscana. Il tema venne rinnovato nelle forme e nello stile intorno ai primi decenni del Cinquecento con una nuova opera adagiata su quella esistente. Anche in questo caso la motivazione è da ricercarsi nel gesto di ringraziamento di una comunità devota a quelle immagini sacre. In questo caso però i riferimenti guardano all’innovazione portata nel mondo dell’arte da Raffaello. Una ventata di grande novità per un centro geograficamente ai margini delle direttrici viarie, ma non di certo per quelle culturali come rapido recepimento della pittura raffaellesca dimostra.

L’Amministrazione comunale di Montegridolfo riconosce in questo “piccolo tesoro” alcuni degli elementi peculiari dell’identità di tutta la Comunità. Sin dal suo insediamento ha operato nelle azioni di tutela, conservazione e valorizzazione della Chiesa di San Rocco. Per farlo ha affidato a Stefano Gradassi il progetto di messa in sicurezza e restauro dell’architettura, con l’Università di Bologna ha sottoscritto una convenzione per il restauro degli affreschi e con la Società di Studi Romagnoli ha sviluppato l’annuale convegno che nel 2021 si è tenuto a Montegridolfo.
Nell’estate appena trascorsa le studentesse del corso di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sotto la sorveglianza e le indicazioni del corpo docente del Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna, si sono alternate in un cantiere-scuola attivato per il restauro dell’affresco cinquecentesco. Il 3 dicembre il risultato è stato presentato dal prof. Michele Pagani e la storia di questa ulteriore traguardo nel recupero delle memorie storiche di Montegridolfo, è stata pubblicata nel piccolo libretto che viene stampato ogni Natale.

Quale ulteriore azione di valorizzazione, martedì 27 dicembre alle ore 21.00, il prof. Alessandro Marchi illustrerà la vivacità di questo territorio e dell’intera regione, in una conversazione di Storia dell’Arte che si trasformerà in una “passeggiata” nella Romagna del Cinquecento.

Dalla Chiesa di San Rocco e soprattutto dall’affresco appena restaurato, si partirà con l’ausilio di immagini (talvolta inedite) alla scoperta di luoghi e capolavori, di maestri e botteghe, in una continua rivelazione delle radici culturali di Montegridolfo e della Valconca.

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