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Hotel clonava carte di credito dei clienti: associazione "Codici" pronta a tutelare le vittime

Negli alberghi romagnoli, truffe sempre più sofisticate

Cronaca Cattolica | 09:37 - 21 Dicembre 2022 L'operazione della Guardia di Finanza L'operazione della Guardia di Finanza.

Codici Emilia-Romagna ha attivato i propri Sportelli territoriali per fornire assistenza a chi è stato raggirato nella maxi truffa di skimming, avvenuta in una struttura alberghiera di Cattolica, che ha portato al sequestro di oltre 145 mila euro in conti correnti e carte prepagate, immobili ed autovetture a 3 indagati per utilizzo indebito e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.

150 transazioni non autorizzate, effettuate attraverso l’utilizzo di dati clonati da bancomat e carte di credito di clienti ignari, durante il pagamento del loro soggiorno nell’albergo romagnolo. Una tipologia di truffa, la clonazione, che prevede l’utilizzo di un particolare apparecchio denominato skimmer, un lettore di banda magnetica, con cui i truffatori possono impossessarsi dei dati della carta solamente inserendola nell’apposito lettore (Pos). Grazie alle denunce e alle querele dei cittadini truffati, provenienti da varie parti d’Italia, accortisi di anomali addebiti sulle loro carte bancarie, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno potuto portare avanti le indagini che coinvolgono la famiglia che gestiva l’albergo in questione nel 2021.

Lo skimming

Il sistema più utilizzato dai malviventi per clonare una carta bancaria avviene tramite l’utilizzo di uno skimmer, un apparecchio altamente tecnologico sempre più piccolo, che si può installare su uno sportello Atm ma anche su di un normale Pos. Se sullo sportello Atm può essere identificabile perché bisogna manipolare la struttura dello sportello per poter inserire il bancomat, è più difficile riconoscerlo in un Pos, perché viene del tutto o quasi del tutto nascosto.

“Questa vicenda ha sollevato grande preoccupazione all’interno della nostra associazione - dichiara Fausto Pucillo, segretario regionale di Codici Emilia-Romagna - già alle prese con azioni di tutela nei confronti di cittadini truffati da strutture alberghiere rivierasche, che contano persino l’iniziativa di una class action relativa ad una maxi truffa in un hotel di Bellaria, avvenuta questa estate. Quello delle truffe degli hotel sembra essere un fenomeno sempre più diffuso, ed è particolarmente inquietante rilevare che anche in ambito alberghiero gli strumenti di raggiro diventano via via più sofisticati e di difficile individuazione da parte dei cittadini. Abbiamo attivato i nostri legali per fornire assistenza alle vittime, e cogliamo l’occasione per rinnovare l’invito alla massima prudenza. Prudenza che, in questo caso specifico, va al di là della verifica dell’affidabilità di un sito prima di procedere al pagamento, o al far scattare un campanello d’allarme quando vengono richiesti dati personali. Quando i truffatori aguzzano l’ingegno, i cittadini devono fare altrettanto. Consigliamo pertanto di osservare con occhio attento il Pos prima di inserire il nostro bancomat o carta di credito, in strutture o esercizi commerciali sulla cui affidabilità non possiamo mettere le mani sul fuoco, e segnalare tempestivamente un addebito sospetto.”

Per maggiori informazioni o per ricevere assistenza è possibile contattare l’associazione Codici Emilia-Romagna al numero 051.05.48.765, all’indirizzo email codici.emiliaromagna@codici.org o via web chat sul sito www.codiciemiliaromagna.org

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