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Calcio RSM: Tre Penne al tappeto, hurrà Virtus

La Folgore batte 2-1 la squadra di mister Ceci. Pari pirotecnico tra Libertas e Pennarossa (3-3)

Sport Repubblica San Marino | 19:29 - 17 Dicembre 2022 La Folgore festeggia (Foto FSGC) La Folgore festeggia (Foto FSGC).



La Folgore di Omar Lepri sembra aver definitivamente svoltato. Forse troppo tardi per pensare di inserirsi nella lotta al titolo, che da quest’anno finirà nella bacheca della squadra prima classificata al termine della post season. I Giallorossoneri, dopo gli straordinari di Coppa Titano (vittoria ai supplementari sul Murata, 3-2) hanno incrociato il Tre Penne, altra formazione che ha investito tante energie fisiche e mentali mercoledì sera, per qualificarsi alle semifinali di coppa a discapito della Juvenes-Dogana. Falciano ritrova concretezza davanti e compattezza dietro, sbloccando l’incontro all’8’ con Mami – imbeccato alle spalle di Lombardi da Di Marzio. Il Tre Penne spinge a tutta, ma nel corso del primo tempo il principale pericolo per la porta della Folgore è frutto del fuoco amico di Francioni, che benedice i riflessi di Pollini. Discorso diverso nella ripresa, dove il club di Città crea occasioni decisamente più concrete fin da subito, difettando di risolutezza al momento di convertire la pressione in rete. Cosa che la Folgore non ha difficoltà a fare, colpendo alla prima sortita dal rientro dagli spogliatoi: Sartori pesca Di Marzio sul primo palo e l’attaccante, tutto solo, si coordina perfettamente per griffare il 2-0. La reazione degli uomini di Ceci è immediata e veemente: il ritardo è dimezzato appena trenta secondi più tardi, con la geniale scucchiaiata di Dormi per Badalassi, che supera Pollini con un pregevole lob. Fioccano le occasioni nell’ultima mezz’ora, nella quale la Folgore sciupa qualche contropiede ed il portiere di Falciano si prende la scena. Se la parata sulla fiondata di Gai è puntuale, il riflesso su Battistini è monumentale. A completare l’opera è poi Urbinati, che si immola sulla linea per negare il pareggio a Pieri. La Folgore si riscopre cinica e solida, inferendo al Tre Penne la seconda sconfitta consecutiva in campionato che, per il club di Città, comporta il sorpasso della Virtus al quarto posto ed un potenziale -9 dalla vetta, qualora La Fiorita dovesse battere domani il San Giovanni.


La settimana perfetta della Virtus si completa con il successo sul Faetano, ipotecato in un primo tempo pressoché impeccabile. Grande protagonista, una volta di più, Ivan Buonocunto: tra colpi di tacco, scodellate, assist d’esterno e giocate d’istinto o furbizia, l’ex Rimini si prende letteralmente la scena – pur senza andare a segno. A tabellino ci va, dopo appena tre minuti, Sorrentino su assist di Ciacci. Qualche secondo prima, il Faetano aveva già dovuto salvare sulla linea l’incursione di Sabato, liberato dal doppio uno-due con Buonocunto. I Gialloblù sfiorano il pareggio all’undicesimo, quando Ferrario taglia l’area con un radente che mette fuori causa Passiniti: sul proseguo Pini e Battistini toccano il pallone in prossimità della linea di porta. Con un salvataggio disperato il capitano della Virtus, con un braccio l’esterno del Faetano – sanzionato. Dal potenziale pareggio fallito, al raddoppio: Battistini scambia con Angeli e spacca le linee avversarie, servendo a Sopranzi il comodo pallone del 2-0. Poco dopo, tocca a Passaniti evitare che gli avversari si rifacciano sotto: spettacolare il riflesso sul tap-in di Mema al 19’, clamoroso il balzo che un quarto d’ora più tardi nega il gol di testa a Ferrario – che già pregustava la rete. Così, in chiusura di frazione, classe e furbizia di Buonocunto fanno il resto: battuta a sorpresa, col cucchiaio, una punizione laterale che manda in porta Sabato. L’esterno batte Porcellini in diagonale e cala il tris per una Virtus che subisce la rete di Kalemi prima dell’intervallo: destro deviato che si impenna e taglia fuori Passaniti. Nella ripresa il punteggio non cambierà più, principalmente per l’imprecisione degli attaccanti delle due squadre. Settima vittoria in campionato per la Virtus, che sale al quarto posto in classifica, a -5 dalla vetta.


Occasione persa per la Libertas che, dopo aver eliminato La Fiorita in Coppa Titano, non riesce a superare il Pennarossa nonostante uno straordinario Emiliano Olcese, padrone assoluto della metà campo d’attacco. Peccato che gli uomini di Sperindio non abbiano avuto lo stesso rendimento nella propria: al 18’ l’errore di Moretti, espulso al 90’+1’ per doppia ammonizione, apre le porte al vantaggio del Pennarossa con Cecchetti. Nello spazio di un quarto d’ora, la Libertas la ribalta con due meraviglie del suo bomber: prima il pareggio con un sinistro a giro all’incrocio dei pali, poi Olcese concede il bis controllando di petto per battere a rete in girata il preciso assist di Barone. Nel mezzo, almeno due buone opportunità sciupate dal Pennarossa per tornare in vantaggio. Gli uomini di Gori maledicono la sorte al 44’, quando Alessandro Conti svernicia l’incrocio dei pali con una bordata dalla distanza. Meglio il fratello Daniele, oggi, in fase conclusiva: suo il gol del 2-2, dopo una bella percussione dal centro-sinistra. Poco prima, nota di merito per Benedettini, capace di negare la tripletta ed il potenziale 3-1 ad Olcese.

L’attaccante granata è sempre pericoloso, provandoci da distanza siderale o in rovesciata, creando anche i presupposti per un semplice tap-in che Bucci si vede deviato sulla linea di porta. Il giustiziere di Coppa Titano si rifà all’84’, servendo uno splendido assist a Bastos che calcia d’esterno dal limite e riporta avanti la squadra di Borgo Maggiore. Purtroppo per Sperindio, i suoi uomini si sono resi protagonisti di un harakiri sportivo, rischiando tanto all’87’ su un giro palla davanti alla propria area, per poi perdersi l’inserimento sul secondo palo di Zago che – imbeccato dalla lunga e precisa gittata di Alessandro Conti – può aggiustare il pallone per Cecchetti, che all’88’ fa doppietta e 3-3. Nel finale da incubo della Libertas c’è anche l’espulsione di Moretti e una punizione dal limite, che Arrigoni calcia alle stelle al 90’+3’.



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