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Calcio Seconda, il Rimini United tra i pali punta sull'esperienza di Castelgrande

Classe 1988, ha militato anche in Eccellenza vincendo due campionati. All'esordio ha parato un rigore

Sport Rimini | 10:16 - 16 Dicembre 2022 Pasquale Castelgrande Pasquale Castelgrande.


Dieci punti nelle ultime cinque partite, sette nelle ultime tre: il Rimini United ha trovato il passo giusto e ora si trova in quarta posizione della classifica (20 punti) con la possibilità di allungare il passo nel prossimo turno – tempo permettendo - che vede la squadra di Bianchi affrontare la penultima della classe, il San Patrignano (8 punti).

“Sarà un match non semplice da un lato per le condizioni del campo che non sarà certo nelle condizioni migliori, dall'altro perché il San Patrignano ha bisogno di punti per salvarsi – spiega il portiere Pasquale Castelgrande che da un paio di partite difende la porta del Rimini United – nell'ultimo turno il Colonella ha fermato il Real San Clemente sul pareggio a testimonianza dell'equilibrio che regna”.


Pasquale Castelgrande è arrivato al mercato di dicembre. Classe 1988, alto 1,85, nativo della Basilicata, Castelgrande da qualche anno si è trasferito a Rimini per motivi di lavoro e qui vuole continuare a coltivare la sua grande passione per il calcio. Ha militato a lungo in Lucania in Eccellenza a Lavello e a Venosa dove ha pure vinto il campionato, ha assaggiato la serie D con lo stesso Venosa e a Genzano di Lucania. Poi ha giocato in squadre locali di Promozione e Prima categoria e la sua bacheca che si è arricchita di altre promozioni.

Nel Riminese ha militato con Morciano (Prima) e Colonnella (Seconda), la stagione scorsa era in forza al Murata (campionato sammarinese) mentre nella prima parte della stagione era in forza allo Schieti (Seconda Marche).

“Sono molto contento di questa opportunità – dice Castelgrande – sono stato bene accolto, mi sono calato perfettamente nella realtà. La squadra ha buoni valori, giovani validi e giocatori esperti affidabili. Il nostro primo obiettivo devono essere i playoff”.

Castelgrande, il suo compito?
“Il mio compito è portare la mia esperienza. Mi ritengo un portiere completo, uscite alte e parate a terra per me pari sono, uso entrambi i piedi nel gioco a terra. Sono un giocatore grintoso, cerco di aiutare i compagni incoraggiandoli. Il mio idolo? Diciamo che da buon tifoso milanista mi piace nel mio ruolo Maignan e tra i veterani il mio portiere di riferimento è il portiere dell'Inter Handanovic”.

Castelgrande ha giocato due partite parando un rigore salva risultato contro il Borgo Marina, subendo quattro reti pur collezionando il Rimini United quattro punti.

“Possiamo fare meglio in fase difensiva, soprattutto sulle palle inattive stringendo le marcature e lasciando meno spazio agli attaccanti avversari in area. Tenete conto che siamo giovani, c'è margine di miglioramento”.


Cosa le ha chiesto la società?

“Cercherò di essere una guida per il giovane collega Matteo Fabbri, un 2005 che con i miei consigli cerco di aiutare a crescere. Per la prossima stagione c'è un discorso aperto: mi auguro di essere confermato e di poter dare una mano nel settore giovanile, un compito che mi piace molto”.

E' vero che lei tira anche i rigori?

“Il mio compito è pararli, se c'è da batterli non mi tiro indietro. Allo Schieti sul 2-1 per la squadra avversaria, dopo un precedente errore dal dischetto di un compagno, nessuno se l'è sentita di batterlo. Mi sono fatto avanti io. Per la prima volta ho tirato e fatto gol. In allenamento mi diverto ad improvvisarmi rigorista”.



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