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Misano World Circuit, scatta la protesta: 'Inquinamento acustico alle stelle'

Un cittadino ha scritto al sindaco Piccioni chiedendo di aprire un confronto con i gestori dell'impianto

Attualità Misano Adriatico | 12:45 - 15 Dicembre 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Alberto Serafini, un cittadino di Misano, ha inviato una lettera al sindaco Piccioni e all'amministrazione comunale, lamentando l'eccessivo rumore prodotto dal Misano World Circuit e chiedendo di sollecitare i gestori dell'impianto "a lavorare con una società specializzata sulle strutture permanenti e fonoassorbenti per smorzare l'impatto acustico". 

L'amministrazione comunale di Misano, in risposta, ha dichiarato la volontà di aprire un tavolo di confronto con i gestori, anche se il cittadino si auspica che "ci sia una vera apertura a cambiare quello che non è chiaro", ad esempio "la gestione delle centraline di rilevamento", che secondo lui e altri residenti in zona "non sono gestite nei modi e nei tempi che servono per limitare e controllare il rumore prodotto dall'autodromo". Nel mirino finisce quindi Arpae, che "ha dimostrato pochissima celerità nel gestire la segnalazioni". La richiesta all'amministrazione è che si riveda "la gestione dei dati delle centraline che non sono posizionate in maniera corretta" e che vengono "mal gestite da Arpae, con confusione sui dati che non aiuta la comprensione dell'attività di inquinamento acustico".

Il cittadino fa inoltre una riflessione a 360°, mettendo nel mirino non tanto gli eventi di punta che si tengono all'autodromo misanese, quanto "l'80% dell'attività che non porta nessuno spettatore sugli spalti" e che "è operazione finalizzata a mantenere in vita una struttura impattante sul territorio", evidenziando che, in questi casi, le presenze turistiche portate sul territorio sono poche e sarebbe sufficiente un miglior programma turistico per ovviare a una riduzione delle attività del MIsano World Circuit.  

"Sappiamo che a breve andrà valutata e sottoscritta l'autorizzazione al programma 2023 - scrive Serafini - e chiediamo rispettosamente di tenere conto dell'impatto che l'autodromo ha tutti i giorni per 10 mesi sulle famiglie che abitano in zona e soprattutto in collina obbligando una volta per tutte e in maniera certa le moto ad installare il Db Killer (dispositivo che limita le emissioni sonore delle moto, n.d.r.), ma obbligare i Marshall di pista a controllare che tutte le moto lo abbiano veramente installato".

Tra le richieste avanzate, anche un allineamento degli orari di partenza e di stop "per renderli tutti uguali": "alle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 permettendo a chi lavora una pausa in serenità e silenzio". 


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