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Offese choc ai tifosi del Marocco, critiche a Fiori dalla Consigliera: 'Mi sono vergognata per lui'

L'intervento di Yousra Alaija, consigliera clementina la cui famiglia è di origine magrebina

Attualità Santarcangelo di Romagna | 15:07 - 13 Dicembre 2022 Da sinistra Yousra Alaija e Marco Fiori Da sinistra Yousra Alaija e Marco Fiori.



Yousra Alaija, 27enne consigliere comunale di Santarcangelo, nata a Cattolica da genitori di nazionalità magrebina che vivono a Santarcangelo, in una nota interviene a commento dei post, con insulti ai tifosi del Marocco, pubblicati sui social dal consigliere leghista Marco Fiori.

"Quando ho letto certe frasi - esordisce - mi sono verognata per lui e per il fatto che questa persona rappresenti come me la comunità di Santarcangelo in consiglio comunale da oltre due anni". Evidenziando che "il giorno del mio insediamento" Fiori "non aveva scritto una bella pagina, facendo intravedere quello che ha poi confermato con i post in cui ha dato delle scimmie urlatrici ai tifosi in festa dopo le vittorie mondiali". "Lui e altri due esponenti del suo gruppo di opposizione il 30 settembre 2020 si astennero quando si trattò di votare il mio ingresso in consiglio", prosegue, evidenziando i forti legali della propria famiglia con Santarcangelo: "Mio padre vive qui dal 1970, mia madre dal 1989 e io ci ho frequentato tutte le scuole, dal Nido alle superiori (Mongolfiera, Drago, Pascucci e Rino Molari) trovandomi sempre bene con tutti perché è aperta al mondo, inclusiva, con in sé il seme dell’intercultura grazie anche al Festival Internazionale dei Teatri che da mezzo secolo crea ponti con i vari continenti". Anche per questo, accusa, "è ancora più vergognoso quello che è accaduto". 

"É sacrosanto - prosegue - che ognuno abbia proprie idee e le esprima, ma la libertà di pensiero non deve ledere mai la libertà altrui e deve essere sempre accompagnata dal rispetto”, ricodando inoltre che "in Italia  ci sono tanti marocchini di seconda generazione e tutti ci sentiamo italiani e marocchini, non facciamo distinzioni: un consigliere comunale non può considerare una comunità delle scimmie urlatrici e poi per giustificarsi dire di aver lavorato con tante razze. La razza è una sola, l’essere umano". Fiori è accusato inoltre di non rendersi conto "dell'impatto che hanno certe frasi denigratorie dette da un rappresentante delle istituzioni, che ha e deve avere un ruolo di un certo tipo anche nella vita privata. Nessuno vuole impedire a nessuno di avere i suoi valori, ma sempre con il giusto rispetto per quelli degli altri con cui possono e devono integrarsi”.


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