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Uso Pos, Indino difende i commercianti: 'Veri evasori? Le multinazionali del commercio online'

Dal numero 1 della Confcommercio di Rimini l'invito a comprare nei negozi di vicinato per Natale

Attualità Rimini | 14:38 - 13 Dicembre 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.



Il presidente della Confcommercio di Rimini Gianni Indino interviene nel dibattito sull'utilizzo dei Pos per i pagamenti, difendendo i commercianti "additati troppo spesso come evasori fiscali", questo perché "chiedono di azzerare il costo delle commissioni sui piccoli pagamenti elettronici, che possono essere anche più alte del guadagno stesso che fanno su quella vendita". L'invito è a cercare gli evasori fiscali altrove, fuori dai negozi: "ci sono situazioni in cui non si evade, non si elude, ma si trovano meccanismi legali per non pagare le tasse". Esempi lampanti, attacca Indino, "sono le multinazionali che operano nel commercio on-line, sviluppando giri d’affari di centinaia di milioni di euro e pagando al nostro Paese una cifra irrisoria, sfruttando le sedi in nazioni con basse imposizioni fiscali". 

Per l'occasione il n.1 della Confcommercio riminese fa anche un nuovo appello alla cittadinanza riminese affinché faccia acquisti e regali di Natale nei negozi di vicinato. Indino ricorda anche la campagna di comunicazione della Confcommercio nazionale: "Compro sotto casa perché mi sento a casa". Si tratta "di un invito a sostenere le imprese del commercio che  arrivano da anni decisamente critici per dare loro un po’ di ossigeno e che punta allo stesso tempo dare sollievo anche a situazioni che pesano sulle spalle di tutti, come la crisi economica in atto nel nostro Paese".  Acquistare nei negozi di vicinato, incalza Indino, "significa dare una scossa importante all’economia italiana, rivitalizzando i consumi interni e innescando di conseguenza un circuito virtuoso che potrebbe consentirci di uscire da questo delicato momento". 


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