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Rimini, dal Pnrr ottenuti oltre 106 milioni di euro

Assessora Frisoni 'abbiamo costituito un team interno per il monitoraggio delle opportunità offerte oltre che dal Pnrr anche dai diversi canali di finanziamento europei'

Attualità Rimini | 11:55 - 12 Dicembre 2022 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Dal Pnrr il comune di Rimini ha già ottenuto oltre 106 milioni di euro a fronte di una cinquantina di progetti candidati ai diversi bandi. A fornire i numeri l'assessora con delega al Pnrr Roberta Frisoni. 
"Ora siamo alla fase esecutiva" dice Frisoni "e ci sono alcune criticità da risolvere, con non poche difficoltà soprattutto per quanto riguarda la messa a terra dei progetti." Prima fra tutte l'aumento dei prezzi dei materiali, i rincari dell'energia. "Un’emergenza che rischia di portare a bandi di gara deserti, ritardi o interruzioni nei cantieri, lasciando i Comuni e le imprese in difficoltà." Anche il rispetto dei cronoprogrammi non è da sottovalutare "bisogna ulteriormente semplificare per garantire che le scadenze nazionali siano compatibili coi tempi di affidamento e esecuzione dei lavori".


Di  seguito la dichiarazione dell'assessora Frisoni

“I Comuni stanno svolgendo un ruolo decisivo per quanto riguarda la gestione del Pnrr. Come comune di Rimini abbiamo compiuto un grande sforzo progettuale, abbiamo costituito un team interno per il monitoraggio delle opportunità offerte oltre che dal Pnrr anche dai diversi canali di finanziamento europei e siamo al lavoro con i ministeri e con le Regioni per cogliere questa enorme opportunità che darà gambe a interventi strategici per lo sviluppo della città.

 

Un lavoro che ha già dato i suoi frutti, consentendo all’Amministrazione di aggiudicarsi risorse importanti. Più che le parole per dare una idea del lavoro svolto fin qui contano i numeri: dal PNRR abbiamo ottenuto oltre 106 milioni di euro a fronte di una cinquantina di progetti candidati ai diversi bandi proposti. Al tempo stesso stiamo già lavorando sulla nuova programmazione comunitaria del Por Fesr dove recentemente sono stati presentati gli interventi previsti dall’amministrazione sul Porto canale e San Giuliano Mare.

 

Ora siamo alla fase esecutiva e ci sono alcune criticità da risolvere, con non poche difficoltà soprattutto per quanto riguarda la messa a terra dei progetti. L’emergenza numero uno, come hanno già evidenziato il presidente Bonaccini e il presidente dell’Anci Decaro, è l'aumento dei prezzi dei materiali che si protrae già da mesi, con i rincari dell’energia e dunque dei costi a carico delle aziende. Un’emergenza che rischia di portare a bandi di gara deserti, ritardi o interruzioni nei cantieri, lasciando i Comuni e le imprese in difficoltà.

Nel Pnrr, tra l’altro, l’aumento prezzi non può nemmeno tradursi in una revisione dei progetti perché i finanziamenti sono legati a indicatori quantitativi (es. km di lungomari rigenerati, km di infrastrutture realizzate, etc.) che devono essere rispettati, pena la perdita dei finanziamenti. Per rispettare questi indicatori e allo stesso tempo fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime, spesso i comuni sono costretti a mettere risorse aggiuntive proprie, che non hanno, anche a causa dei maggiori costi che i bilanci degli enti pubblici si trovano ad affrontare in questo periodo anche a causa degli aumenti dei costi energetici.
 

L’altra questione urgente è data dai cronoprogrammi stringenti: bisogna ulteriormente semplificare per garantire che le scadenze nazionali siano compatibili coi tempi di affidamento e esecuzione dei lavori, evitando di creare un eccesso di domanda di lavori edili pubblici e privati - trainati da Pnrr e superbonus 110 - tutti in uno stesso momento, che metterebbe in difficoltà la capacità produttiva del nostro paese.

 

La nostra amministrazione sta al momento procedendo rispettando le tempistiche e modalità del Pnrr, aggiornando i progetti e integrando i finanziamenti dove necessario e cogliendo le opportunità di integrazione delle risorse finora messe a disposizione dal Governo. Lo scenario generale però è complesso e in assenza di nuove e ulteriori misure di semplificazione e sostegno, si rischia di mettere a rischio la prosecuzione e i tempi delle attività straordinarie e ordinarie programmate”.

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