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Calcio C, Rimini-San Donato Tavarnelle 1-2. Gaburro: 'Abbiamo subito una lezione di mentalità'

Il tecnico: 'Siamo mancati negli ultimi metri, dietro e davanti: sul 2-1 ci è mancata la 'fame'. Il 'caso' di fine gara

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Sport Rimini | 21:39 - 23 Dicembre 2022 Santini ancora a segno, ma il Rimini è uscito sconfitto Santini ancora a segno, ma il Rimini è uscito sconfitto.


Si chiude con una sconfitta il 2022 del Rimini. La squadra biancorossa cade davanti al proprio pubblico nella prima giornata di ritorno che coincide con l'ultimo impegno dell'anno solare. Partita difficile per gli uomini di Gaburro che, nonostante il predominio nel possesso palla, sono parsi meno 'cattivi' e convinti del solito. Meglio il San Donato, più cinico e concreto, capace di andare in vantaggio due volte e di portare a casa il bottino pieno. Del solito Santini - al 39' del primo tempo - il gol del momentaneo 1-1.

Marco Gaburro, tecnico dei romagnoli, è franco e bacchetta i suoi: “Abbiamo subito una bella lezione, siamo stati troppo borghesi. Non mi è piaciuta la squadra dal punto di vista della mentalità, il calcio è fatto di gol, di fatti subiti negli ultimi metri. Oggi ci è mancata la sostanza. Dopo un primo tempo equilibrato, contro una squadra organizzata, nella ripresa siamo mancati. Soprattutto ci sono mancate le 'situazioni' a favore negli ultimi metri, sia davanti che dietro, mentre i nostri avversari hanno dimostrato di avere in questo momento la mentalità giusta per cercare di salvarsi".


Un Rimini sbiadito, insomma, che ancora non ha trovato continuità di rendimento, nonostante una classifica tutto sommato positiva: i biancorossi sono noni, con i playoff a portata di mano.

"Sicuramente oggi non siamo stati all'altezza del punto di vista agonistico, dell'attenzione, della velocità, dell'intensità. Possiamo considerarla comunque una lezione: dobbiamo interrogarci e cercare di capire come mai abbiamo perso nonostante abbiamo tenuto per lunghi tratti il pallone. Di occasioni ne abbiamo avute, anche sul 2-1, ci è mancata la 'fame'. I gol sono stati per certi versi casuali, ma loro sono stati più reattivi, ad esempio sulla rovesciata che si è trasformato in un assist sul gol del 2-1: sono partiti da dietro e sono arrivati prima: è una questione solo di testa. Fa male perdere così, ora ci lecchiamo le ferite".


Ora qualche settimana di pausa, prima della ripresa del campionato.

"Testa era già alle vacanze dopo due hurrà di fila? Non direi - prosegue Gaburro - credo che quello che ci manca in questo momento sia l'equilibrio: alterniamo prestazioni importanti a gare dove ci manca carattere. Sulle seconde palle meglio loro? In certi momenti sì, a volte ci piacciamo troppo e perdiamo il mordente. In questo momento non riusciamo ad essere equilibrati. Quando andiamo in sofferenza tiriamo fuori il carattere, quando siamo in controllo del match ci piaciamo troppo e perdiamo il senso del gioco. Siamo stati troppo distanti dalla loro area”.


Perché non ha ritenuto di inserire Sereni?

“All'inizio ho preferito Piscitella, che ha avuto buoni spunti nel primo tempo, e poi ho scelto di inserire Vano e spostare Santini. Sul 2-1 ci siamo messi a tre dietro e Rosso è più adatto a fare il quarto di centrocampo”.

In chiusura c'è spazio anche per un saluto ai tifosi.

"Nonostante l’amarezza che è normale dopo una sconfitta, desidero fare gli auguri da parte di tutto lo spogliatoio ai nostri tifosi: è stato un 2022 ricco di situazioni spesso positive. Ora dobbiamo guardare avanti e vivere questa settimana di festa nel modo più sereno possibile".


Gian Marco Gabbianelli, attaccante del Rimini F.C. commenta: “Il risultato non è quello che speravamo. Ce l 'abbiamo messa tutta,la squadra ha dato il massimo. Siamo stati anche sfortunati in occasione dei due gol loro e noi sotto rete avremmo potutto avere un pizzico di fortuna in più. Il calcio è anche questo. Ripartiremo più carichi di prima”.
Cosa è successo alla fine con i tifosi della Curva Est?

“Chiedo scusa ai tifosi, era un momento in cui ero troppo nervoso, sono arrivato ai cartelloni applaudendo e non sotto la tribuna come quando si vince, per me era giusto a quel punto andare negli spogliatoi e i tifosi l'hanno presa un po' male (ma poi i giocatori sono ritornati indietro fin sotto la tribuna, ndr). Ma io non ho nulla con loro. Volevano caricarci in vista del derby. E' una sconfitta che fa male, oggi meritavamo di più anche rispetto a Montevarchi, oggi siamo noi ad avere qualcosa da recriminare”.


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