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Uccisero il complice dei furti fatti a Rimini: lo accusavano di aver nascosto parte del bottino

I Carabinieri hanno arrestato il terzo tunisino indagato per l'omicidio di un connazionale

Cronaca Rimini | 15:06 - 09 Dicembre 2022 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Dopo aver compiuto dei furti a Rimini, il 9 e il 10 luglio scorso, si dovevano spartire la refurtiva. Tra i malviventi scoppiò un litigio che si concluse con l'omicidio di Kaled Maroufi, 25enne tunisino ritrovato morto a Bologna, in via Larga, il 12 luglio scorso. I Carabinieri hanno così arrestato in queste ore, a Salso Maggiore Terme, un 22enne tunisino senza fissa dimora: è il terzo indagato per l'omicidio, assieme ad altri due connazionali, già arrestati subito dopo i fatti. In base alle ricostruzioni delle indagini, i tre accusarono la vittima dell'omicidio di aver nascosto parte del bottino, in particolare un orologio Rolex, che in realtà risultò essere un falso. I tre indagati, per spingere il loro complice a svelare il nascondiglio degli oggetti preziosi, lo colpirono con dieci coltellate al volto, al collo, alla schiena e ai glutei, tanto da sfigurarlo e renderlo inizialmente irriconoscibile.

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