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Calcio Seconda, Rimini United: in vetrina il 2005 Carlos Filippi, mezzala con il fiuto del gol

Alto 1,90 e ambidestro ha segnato già cinque reti. 'La squadra è forte, possiamo fare di più'

Sport Rimini | 19:41 - 08 Dicembre 2022 Carlos Filippi (Rimini United) Carlos Filippi (Rimini United).

Il Rimini United – Seconda categoria – come è noto ha come suo fiore all'occhiello il settore giovanile. Pur essendo un campionato in cui non ci sono obblighi di under, nella rosa della prima squadra si sono ritagliati uno spazio cinque 2005: il portiere Matteo Fabbri, il difensore Simone Paganelli, i centrocampisti Carlos Filippi e Loris Cedrini e l'attaccante Federico Rossi. Quest'ultimo ha segnato un paio di gol e Filippi, il giocatore utilizzato con più continuità, ha messo a segno cinque reti, tutte su azione, e su di lui si sono accesi i riflettori della ribalta.

Alto 1,90, il centrocampista è cresciuto come gli altri baby nel settore giovanile. E' ambidestro, sfruttando il suo bel passo ha buoni tempi di inserimento negli spazi per la conclusione finale ora dentro l'area ora fuori, non si risparmia facendosi valere anche in fase di interdizione. Insomma, una promessa che dimostra come il lavoro del club sulle giovani leve sia più che mai proficuo.

“Sono contento del mio rendimento – dice Filippi – sto avendo spazio cercando di dare il meglio e per questo devo ringraziare la società che a noi giovani concede una opportunità importante e che è ben organizzata. Ma il mio orizzonte primario è la prima squadra e sotto questo aspetto sono convinto che il Rimini United possa fare di più. Abbiamo dare maggiore continuità al nostro cammino, crescere soprattutto mentalmente: dobbiamo eliminare certe pause, cali di tensione che finora non ci hanno permesso di esprimere il nostro potenziale”.


Siete al quinto posto alla pari di River Delfini e Real San Clemente. Quale può essere il vostro obiettivo?
“Lo dico con convinzione: penso che la capolista Young Santarcangelo, che pure ha un vantaggio di dieci punti, possa essere ancora nel mirino visto che non siamo neppure a metà del cammino. Abbiamo visto che non è imbattibile, c'è molto equilibrio e dunque si possono presentare delle occasioni, è chiaro però che il Rimini United non può sbagliare quasi nulla”.

Che cosa rappresenta per te il calcio?
“Una grande passione che coltivo sognando di poter trasformare un giorno questo hobby in un mestiere. So che la strada è impegnativa e richiede sacrifici, intanto porto avanti i miei studi (frequenta il quarto anno di Ragioneria). Spero di poter salire il più in alto possibile, il primo step è salire di categoria con il Rimini United, una società a cui sono molto legato avendo mosso qui i primi passi”.

In che cosa deve migliorare Filippi?
“In campo devo ragionare di più, esser meno frenetico”.

Ora avete due partire da non sbagliare, Accademia e San Patrignano, che sono sul fondo della classifica.

“Il primo errore da non fare è di sottovalutarle, proprio queste sono le formazioni più insidiose visto che si devono salvare e cercano punti preziosi; detto questo, il nostro compito è fare bottino pieno per risalire in classifica”.

Il giocatore di riferimento nel tuo ruolo?
“Sono tifoso del Milan e quindi dico Sandro Tonali anche se non è una mezzala, ma un mediano; per rimanere al Milan un altro riferimento per la sua interpretazione del calcio è Gattuso che ho ammirato soprattutto dai video essendo io nato nel 2005. Come mezzala dico il centrocampista del Borussia Dortmund e della nazionale inglese Bellingham”.


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