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Insetti, vermi e capelli nei sacchetti di insalata, i dipendenti tutti assolti

Nelle buste furono rinvenuti anche mozziconi di sigaretta

Attualità Rimini | 17:50 - 08 Dicembre 2022 Archivio Archivio.



Tutti assolti in Tribunale, da diversi capi di imputazione, nel processo per un caso di sabotaggio industriale che ha riguardato una ditta del riminese specializzata nella lavorazione delle colture orticole e nella loro trasformazione in prodotti destinati alla grande distribuzione nei supermercati. Gli imputati del maxi processo erano tutti i 24 dipendenti di nazionalità cinese, in prevalenza donne, per fatti risalenti al biennio 2015-2016: le accuse spaziavano dall'adulterazione di sostanze alimentari alla turbativa dell'esercizio al commercio. 

In pratica nelle buste della verdura furono rinvenuti ciocche di capelli, mozziconi di sigaretta, ma anche vermi e insetti morti, pezzi di plastica, cartone, fil di ferro. I consumatori scatenarono le loro proteste verso i supermercati, che a loro volta chiamarono in causa la ditta riminese: da qui le indagini dei Carabinieri. I lavoratori e le lavoratrici, tutti difesi dall'avvocato Davide Grassi tranne una 48enne assistita dall'avvocato Gianluca Sardella, erano accusati in sostanza di rimettere in circolo, per la distribuzione nei supermercati, le buste che venivano scartate dal lettore ottico dell'azienda; mentre la persona addetta agli imballaggi, una 58enne difesa dagli avvocati Massimiliano Cornacchia e Gilberto Gianni, era quella nella posizione "più scomoda", in quanto immortalata dalle telecamere, installate dopo la denuncia, mentre inseriva una ciocca di capelli in una busta di insalata. Il sostituto procuratore Annadomenica Gallucci aveva infatti chiesto l'assoluzione per tutti, tranne che per lei. Assoluzione che invece è stata disposta per ogni imputato dal giudice, nella sentenza pronunciata ieri (mercoledì 7 dicembre).





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