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Il Museo della Città cambia volto per valorizzare le opere del trecento riminese

Saranno investiti 280.000 euro: la giunta comunale di Rimini dà il via libera al progetto

Attualità Rimini | 14:06 - 07 Dicembre 2022 Museo della Città di Rimini Museo della Città di Rimini.


Via libera della giunta comunale di Rimini al progetto di valorizzazione delle opere del trecento riminese custodite nel Museo della Città di Rimini. Nella fattispecie saranno investiti 280.000 euro in interventi per completare il riallestimento interno previsto dal progetto definitivo-esecutivo approvato dalla giunta un mese fa: le sale del museo saranno dotate di un rinnovato sistema espositivo, con tanto di illuminazione, per dare "una nuova identità grafica" e "una nuova lettura narrativa, cronologica e tematica" dedicata alle espressioni artistiche e agli interpreti della scuola riminese, con otto stazioni multimediali che illustreranno l'arte e la storia del territorio. 

Fu il passaggio a Rimini di Giotto, evidenzia l'amministrazione comunale, a stimolare la fioritura "di una vasta schiera di artisti, miniatori, pittori e frescanti, che, in dialogo o in opposizione al Maestro, lavorarono anche fuori dai domini malatestiani, fino all'altra sponda dell'Adriatico". Dalle relazioni con la Chiesa d'Oriente, gli artisti riminesi trassero caratteri poetici che nessun’altra contemporanea scuola italiana possedeva". 

L’avvio dei lavori è previsto nella prima metà del 2023 e, grazie ad uno specifico finanziamento regionale, interesseranno anche le stanze che ospitano altri capolavori straordinari, come la Pietà di Giovanni Bellini, proponendo così ai visitatori un vero e proprio viaggio del tempo dal Medioevo al Rinascimento.

"Un passo importante verso il rinnovamento del complesso museale – commenta il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad - che, assieme al completamento della riqualificazione storico-architettonica dei palazzi medievali dell’Arengo e del Podestà che ospitano il Part, andrà a completare e riqualificare una rete museale di respiro e attrattività internazionale”.




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