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Rimini si prepara al rilancio turistico. Sadegholvaad: ‘Accompagnare la riqualificazione con precise strategie’

Verrà definito il percorso tecnico per la redazione dello stato di fatto del sistema ricettivo

Attualità Rimini | 14:54 - 05 Dicembre 2022 Rilancio ricettivo Rimini Rilancio ricettivo Rimini.


"Dobbiamo capire di cosa ha bisogno la città", a partire per esempio dagli alberghi di lusso, "senza lasciare spazio a chi ha velleità di costruire appartamenti e basta". È il messaggio che lancia il sindaco di Rimini Jamil Sadeghoolvad per il quale "mettere mano alla riqualificazione ricettiva in area turistica è uno dei principali obiettivi di mandato". Nel 2023 si comincerà a fare sul serio: nelle prossime settimane verrà definito infatti il percorso tecnico per la redazione dello "stato di fatto" del sistema ricettivo in città, "una fotografia finalmente aggiornata sul campo sul numero di strutture, sulle loro proprietà, l'attività stagionale o annuale e tutti quegli elementi che ci permetteranno di avere un quadro del contesto preciso al millesimo". Per testare il modello di analisi, precisa il primo cittadino, si farà un approfondimento sperimentale su una precisa zona territoriale, che presenta diverse casistiche di alberghi abbandonati o in dismissione, per allargare poi l'analisi. E verrà poi predisposta la proposta amministrativa "da discutere con la città". Palazzo Garampi, argomenta Sadegholvaad, "in questi anni ha investito molto nella riqualificazione" e "alcuni imprenditori hanno fatto lo stesso, ma è evidente che si possa, e si debba, fare di più". Non a caso sono "diverse" le strutture alberghiere che presentano difficoltà a competere sul mercato, mentre quelle fatiscenti possono generare problemi. Senza trascurare "l'interesse di soggetti che sono espressione di realtà poco trasparenti o peggio".

Riqualificazione con strategie

Per questo, continua il sindaco, occorre "accompagnare la riqualificazione con precise strategie e con strumenti di pianificazione incentivanti". La legge urbanistica regionale "può essere parzialmente di aiuto", tuttavia "il futuro della zona mare non può essere quello di un mega quartiere residenziale". Si deve invece puntare sull'innalzamento della qualità generale e dei servizi, ragionando anche di microrigenerazione per comparti limitati, incentivando a esempio l'accorpamento di due o tre strutture. Sadegholvaad ha in mente strutture "altamente qualificate" per ospitare per esempio giovani, studenti universitari, lavoratori stagionali e professionisti. Servono anche nuovi servizi che scaturiscono dalla modifica della domanda di mercato. Dagli albergatori arrivano richieste di chiusura delle cucine, che si traducono in riutilizzo di questi spazi e ricollocazione dei servizi di ristorazione; oppure di condivisione di servizi qualificanti, come spa, palestre o aree bimbi. "Qualità- conclude il sindaco- significa anche hotel a cinque stelle per intercettare anche più turisti con più alta possibilità di spesa". Per questo l'analisi campionaria delle casistiche fornirà "un quadro più chiaro e articolato su cui ragionare e determinare" per arrivare a "una proposta concreta di azione su un tema che ritengo assolutamente prioritario per la qualità della nostra città e della nostra offerta". (DIRE)




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