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Il giornalista minacciato dalla mafia in cattedra al Liceo Volta Fellini di Riccione

Trecento gli studenti partecipanti all'incontro con Giovanni Tizian

Attualità Riccione | 16:14 - 02 Dicembre 2022 Giovanni Tizian, l'avvocato Patrick Wild e l'assessore Christian Andruccioli Giovanni Tizian, l'avvocato Patrick Wild e l'assessore Christian Andruccioli.



Si è svolto questa mattina (venerdì 2 dicembre), nell’aula magna del Liceo Volta Fellini di Riccione, di fronte a quasi 300 studenti, l’incontro con Giovanni Tizian, giornalista e inviato di Domani.

Cronista d’inchiesta ed esperto di mafie, invitato in Romagna per presentare il suo ultimo libro “Il Silenzio. Italia 1992-2022”, intervistato dal coordinatore provinciale di Avvocati di Strada, Patrick Wild, Tizian ha raccontato ai ragazzi la sua vicenda personale di giornalista minacciato dall’ndrangheta e sotto protezione. 

Nel pomeriggio il giornalista sarà a Cattolica per partecipare all’evento che rientra nelle iniziative collaterali alla mostra “Una vita contro la mafia”, inaugurata lo scorso 10 ottobre e che rimarrà visibile al pubblico sino al prossimo 5 dicembre. L’esposizione è realizzata dall’Istituto Superiore Einaudi-Molari di Rimini (i cui studenti erano presenti anche nella mattinata a Riccione) e promossa dall’ Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, il Comune di Rimini e il Comune di Cattolica. Mostra che nell’anno nuovo sarà allestita anche nel Comune di Riccione.
 
Ad aprire l’appuntamento, organizzato dall’Osservatorio provinciale sulla Criminalità organizzata, il preside del Liceo Volta Fellini Paride Principi e l’assessore all’urbanistica del Comune di Riccione Christian Andruccioli che ha portato i saluti da parte dell’amministrazione.

“Cosa c’entra l’urbanistica con la criminalità organizzata?È nelle città, nell’economia sana che le mafie si insediano e cercano di fare affari. Anche in territori come il nostro bisogna fare attenzione a questi fenomeni.  – ha detto Andruccioli rivolgendosi agli studenti - Abbiamo l’obbligo e la responsabilità di continuare a vigilare di prenderci cura, ognuno di noi, del piccolo pezzo di mondo in cui viviamo e di cui dobbiamo prenderci cura. Il bene comune lo costruiamo prima di tutto con le nostre scelte personali. Questi incontri sull’ educazione alla legalità e di sensibilizzazione sul tema delle mafie sono molto importanti per le nuove generazioni e ringrazio il nostro liceo per aver accettato di ospitare l’appuntamento”.


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