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Rimini, evade dai domiciliari per lavorare in nero come cameriere

Il giovane era ai domiciliari, indagato per un rapina avvenuta a Urbino

Cronaca Rimini | 15:54 - 02 Dicembre 2022 Archivio Archivio.


É stato sorpreso fuori casa, in violazione dei domiciliari: usciva per lavorare in nero come cameriere, dunque senza autorizzazione del tribunale. Un 21enne riminese è finito nei guai ed è stato arrestato nelle prime ore di oggi (venerdì 2 dicembre) dalla Polizia di Rimini. In realtà il tribunale gli aveva concesso il permesso di uscire di casa per lavorare, su richiesta dell'avvocato difensore Alessandro Buzzoni, ma il titolare del ristorante, presso cui aveva trovato impiego, non gli aveva rinnovato il contratto a settembre. Così il giovane "si era arrangiato" trovando analogo lavoro come cameriere in un'altra attività. La Polizia lo ha fermato una prima volta in strada, qualche giorno fa, poi alle due di oggi ha svolto un altro  controllo presso la sua abitazione. Il 21enne era assente: al citofono ha risposto la madre, riferendo che il figlio sarebbe rientrato a breve. Dopo mezz'ora è tornato a casa, iniziando ad addurre varie scuse per la sua assenza, prima che venisse a galla la verità.  Il ragazzo si trovava ai domiciliari, dopo essere stato arrestato nel marzo 2022 per un rapina avvenuta a Urbino nel novembre 2021. In quell'occasione un gruppo di giovani era stato avvicinato e rapinato di smartphone e denaro da tre coetanei. Questa mattina, dopo l'arresto, il giudice ha confermato i domiciliari, in attesa del nuovo processo, a carico del 21enne, per il reato di evasione. 


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