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Accorpamento dei plessi scolastici, Bellini attacca la manovra: "Scelta preoccupante"

'La cancellazione di circa 700 scuole' solleva più di una perplessità alla vicesindaca

Attualità Rimini | 15:10 - 02 Dicembre 2022 Chiara Bellini, vicesindaca di Rimini Chiara Bellini, vicesindaca di Rimini.

Il dimensionamento scolastico citato nella manovra del governo Meloni è uno strumento per l'aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole, allo scopo di avere scuole di dimensioni ottimali. Per la vicesindaca di Rimini Bellini il dimensionamento scolastico è "la cancellazione di circa 700 scuole su tutto il territorio nazionale", "un disinvestimento evidente all’istruzione con tagli sia agli istituti che al personale".

La Bellini attacca il governo, accusandolo di vedere la scuola come "un'azienda da sanare" , parlando di "scelta preoccupante e in direzione opposta a quelle che sono le esigenze del nostro Paese" e anche "agli investimenti" fatti dall'amministrazione comunale di Rimini "a partire dai nidi gratuiti fino all’accessibilità, al sostegno didattico, ai trasporti, ai servizi mensa".

L'istruzione, per il Comune di Rimini, "è uno degli ambiti strategici per affrontare le sfide che ci attendono nel prossimo futuro". E mentre "servirebbe garantire un futuro alle giovani generazioni", con l'investimento di risorse da parte del governo, "garantendo a tutti accesso a percorsi educativi di qualità",  il governo fa scelte "diametralmente opposte".  "Scelte di disinvestimento - accusa Bellini - che delegheranno agli enti locali, dalle Regioni ai Comuni, le scelte più dolorose, in un momento dove sono già i comuni più piccoli o, nei capoluoghi di provincia come Rimini, le zone più decentrate a soffrire di più".

Al contrario la vicesindaca elogia l'azione della propria amministrazione comunale "che ha investito nel potenziamento dei servizi educativi su tutto il territorio, favorendo anche lo sviluppo del tempo prolungato e l’apertura delle scuole in orari extra didattici come centri civici di comunità, e impostando un lavoro di progettazione mirato che ha permesso di ottenere fondi pnrr per strutture da costruire o implementare in tutti i quartieri, da Rivazzura a Viserba". Dieci milioni di euro "grazie ai quali potremo garantire cento nuovi posti di asili nido in più, che permetteranno a Rimini di superare la soglia di copertura prevista dall’Unione europea del 33% per i bimbi sotto i 3 anni".


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