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Cibo sintetico, anche il comune di Rimini sottoscrive la petizione di Coldiretti

Votato nella seduta di Giunta un ordine del giorno che impegna Sindaco e Giunta ad adottare ogni provvedimento utile al sostegno della petizione lanciata da Coldiretti

Attualità Rimini | 10:41 - 01 Dicembre 2022 Giorgio Ricci vicedirettore Coldiretti Rimini e l'assessora Francesca Mattei Giorgio Ricci vicedirettore Coldiretti Rimini e l'assessora Francesca Mattei.

Sostegno e adesione dalla Giunta Comunale di Rimini alla petizione di Coldiretti contro il cibo sintetico. Martedì 29 votato nella seduta, un ordine del giorno proposto dalla maggioranza che impegna Sindaco e Giunta ad adottare ogni provvedimento utile al sostegno della petizione lanciata da Coldiretti per proporre una legge che vieti in Italia la ‘produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al pesce senza mari, laghi e fiumi o il miele senza api’.

“Il cibo sintetico, creato in laboratorio è pericoloso per la salute umana, dannoso per l’ambiente e molto inquinante – spiega Guido Cardelli Masini Palazzi Presidente di Coldiretti Rimini -. Coldiretti invece dice sì al cibo naturale: a tutela dell’ambiente, sostegno della biodiversità e valorizzazione delle risorse naturali”.

La petizione, che in questi giorni tanti cittadini di Rimini e di tutti i comuni limitrofi stanno firmando negli uffici di Coldiretti e nei mercati, ha già raggiunto quota 20.000 firme a livello Emilia - Romagna e ben 200.000 in tutta Italia.

“La minaccia è reale – prosegue Alessandro Corsini Direttore di Coldiretti Rimini-. Dalla carne prodotta in laboratorio al latte ‘senza mucche’, fino al pesce senza mari, laghi e fiumi. Per non parlare del miele senza il volo delle api. Il cibo in provetta potrebbe presto inondare il mercato europeo, poiché già ad inizio 2023 potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue. Una proposta, quella del cibo sintetico, guidata da investimenti di colossi dell’high tech, della chimica, della finanza e presentata strumentalmente come opportunità per l’ambiente e per la salute”. “La carne in provetta, cancella l’identità di una intera nazione e del nostro territorio -  afferma Giorgio Ricci Vicedirettore di Coldiretti Rimini - È importante sostenere e difendere il cibo naturale, salutare e sostenibile contro i surrogati biotecnologici spacciati per alimenti che aiutano l'ambiente.”

 

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