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Il comune di Coriano dice 'no' al cibo sintetico, sostegno alla petizione di Coldiretti

La petizione ha già raggiunto quota 20.000 firme a livello Romagna e ben 200.000 in tutta Italia

Attualità Coriano | 11:50 - 29 Novembre 2022 Sindaco Ugolini con Giorgio Ricci, vicedirettore Coldiretti Rimini Sindaco Ugolini con Giorgio Ricci, vicedirettore Coldiretti Rimini.

Sostegno e adesione del Consiglio Comunale di Coriano alle iniziative di Coldiretti contro il cibo sintetico. 
Votato all’unanimità nella seduta di lunedì 28 novembre un ordine del giorno proposto dalla maggioranza che impegna Sindaco e Giunta ad adottare ogni provvedimento utile al sostegno della petizione lanciata da Coldiretti per proporre una legge che vieti la ‘produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al pesce senza mari, laghi e fiumi o il miele senza api’.


“La petizione di Coldiretti - ha detto il sindaco Gianluca Ugolini - è pienamente condivisibile.Come amministrazione siamo molto sensibili alla tutela dei prodotti made in Italy e delle specialità enogastronomiche territoriali locali. A novembre Coriano celebra ogni anno il nostro oro giallo con la Fiera dell’Oliva. Due domeniche che hanno registrato anche quest’anno un ottimo afflusso di visitatori con la partecipazione, peraltro, di Coldiretti e un banchetto di raccolta firme contro il cibo sintetico. Il tema dell’agricoltura e dell’enogastronomia con la produzione e valorizzazione di prodotti buoni, quali l’olio extra vergine d’oliva delle nostre colline, il vino, il miele da apicoltura biologica fino alla birra artigianale, sono per noi temi sensibili a cui teniamo molto. Anche in passato abbiamo aderito ad iniziative legate al mondo dell’agricoltura a sostegno della salvaguardia del cibo non contraffatto e di qualità.”.


Il cibo sintetico, creato in laboratorio è pericoloso per la salute umana, dannoso per l’ambiente e molto inquinante – spiega Guido Cardelli Masini Palazzi Presidente di Coldiretti Rimini -. Coldiretti invece dice sì al cibo naturale: a tutela dell’ambiente, sostegno della biodiversità e valorizzazione delle risorse naturali”.

La petizione, che in questi giorni tanti cittadini di Rimini e di tutti i comuni limitrofi stanno firmando negli uffici di Coldiretti e nei mercati, ha già raggiunto quota 20.000 firme a livello Romagna e ben 200.000 in tutta Italia.

“La minaccia è reale – prosegue Alessandro Corsini Direttore di Coldiretti Rimini -. Il cibo in provetta potrebbe presto inondare il mercato europeo, poiché già ad inizio 2023 potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue. Una proposta, quella del cibo sintetico, guidata da investimenti di colossi dell’high tech, della chimica, della finanza e presentata strumentalmente come opportunità per l’ambiente e per la salute”.

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