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Nuovo supermercato a Santarcangelo, i dubbi: 'non si fa nulla per i negozi di vicinato'

Confesercenti: 'Migliorare la raggiungibilità del centro commerciale naturale cittadino'

Attualità Santarcangelo di Romagna | 13:03 - 26 Novembre 2022 Ex stabilimento Paglierani Ex stabilimento Paglierani.



Confesercenti ribadisce i propri dubbi riguardo l’intervento in atto all’area ex Paglierani a Santarcangelo: l'apertura di un nuovo supermercato con uno spazio commerciale fino a 1500 mq  non porterà l'auspicata "uguaglianza economica", dando ulteriori possibilità al cittadino santarcangiolese senza dover uscire dalla propria città, in quanto non azzererà la forza attrattiva dei grandi centri commerciali. "Di certo seguirà l’apertura di un secondo supermercato e la ricollocazione di uno esistente. Si dubita quindi su quanto sostiene il rappresentate della lega Stanchini che si ottenga così un effetto calmiere sui prezzi. Questi supermercati non tratterranno solo generi alimentari e quindi uno scompenso avverrà,  ma certamente sul tessuto commerciale tradizionale esistente", evidenzia Confesercenti. 

E se da una parte i cittadini potranno probabilmente risparmiare, c'è preoccupazione per i commercianti storici, alle prese con i rincari energetici, il calo dei consumi. Commercianti che si sentono abbandonati a loro stessi: "Ci chiediamo cosa è stato fatto negli anni addietro per arginare le difficoltà che hanno portato alla chiusura delle tante piccole botteghe alimentari tradizionali, che garantivano un servizio insostituibile e puntuale". E sull'assenza di medie strutture, emersa durante il periodo Covid, un concetto espresso dalla vicesindaca Pamela Fussi, Confesercenti replica: "Ma non sono state forse le botteghe esistenti, del centro e delle frazioni, durante questo periodo a garantire l’approvvigionamento essenziale alle famiglie con orari prolungati, accettando i buoni spesa e garantendo la consegna a tanti che non potevano uscire di casa?". 
 
"Il commercio santarcangiolese - evidenzia Confesercenti - esprime la propria forza con la capillare e variegata offerta del centro storico che da sempre ha caratterizzato la nostra realtà, diversa da quelle limitrofe, e che chiede attenzione per non rischiare l’indebolimento che inevitabilmente può causare desertificazione commerciale e conseguente abbassamento della qualità della vita di quanti vivono, lavorano e frequentano la città". 
 

Confesercenti auspica "un processo di qualificazione dell’asse della Via Emilia, quale porta della città", ma "richiede attenzione per le zone dove da sempre vi è una alta concentrazione commerciale" migliorando la raggiungibilità del centro commerciale naturale cittadino.

Confesercenti quindi continua ad evidenziare la necessità di migliorare con interventi sulla viabilità, sulla segnaletica dei parcheggi, sull’illuminazione carente, sulla pulizia e sulla sicurezza: "A tal proposito la nostra associazione in sede di presentazione del piano d’installazione delle telecamere aveva evidenziato la mancanza di queste sulle vie del centro, quelle con alta frequentazione giornaliera, delle fiere e mercati, dove anche ultimamente sono accaduti episodi incresciosi, non registrati".

Per le frrazioni, che si stanno allargando con ampie zone residenziali, "servono i servizi offerti da botteghe e da pubblici esercizi che offriranno così servizi essenziali, ma anche luoghi di incontro e socializzazione indispensabili a garantire un minimo di qualità di vita agli abitanti". Per gli associati Confesercenti - chiosa la nota - "è questa fin qui descritta l’uguaglianza economica".


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