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Rimini, nasce la figura dell'educatore a domicilio per anziani affetti da demenza

Nel progetto investiti circa 25.000 euro

Attualità Rimini | 14:31 - 23 Novembre 2022 Rimini, nasce la figura dell'educatore a domicilio per anziani affetti da demenza


Il Distretto socio sanitario di Rimini istituisce la figura dell'educatore a domicilio per persone con demenza senile. Prosegue il piano di potenziamento della domiciliarità delle cure e del sostegno, in provincia di Rimini, attraverso questa nuova figura che si prenderà cura delle persone anziane non autosufficienti direttamente nelle case, ma non solo: daranno supporto anche ai parenti che si prendono cura dei propri cari non autosufficienti.  

Un duplice binario per questo progetto frutto dell'investimento di circa 25.000 euro e  dell'intensa collaborazione tra Ausl Romagna, associazione Alzheimer Rimini, Geriatria Territoriale Rimini-Riccione, Asp Valloni Marecchia.  Nel distretto di Rimini Nord le persone affette da demenza senile sono circa 3900.

L’educatore, nell’intervento domiciliare, mira a promuovere il mantenimento delle autonomie residue della persona con demenza e a contrastarne, per quanto possibile, il decadimento cognitivo, garantendo, allo stesso tempo, un sostegno e un ausilio alla famiglia, a partire, ad esempio, dall’ascolto o dalla condivisione di consigli utili sul modo di gestire l’ambiente domestico e di comportarsi dinnanzi alle manifestazioni della malattia. 

Entrando più nello specifico, gli interventi domiciliari vengono svolti da tre educatori e prevedono incontri settimanali per un massimo di 4 ore e mezzo e per un massimo di 12 settimane consecutive che devono essere articolate secondo un progetto personalizzato. L’intervento, infatti, si basa su più componenti da personalizzare in sinergia con gli operatori del Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (Cdcd) e l’associazione Alzheimer Rimini ODV considerando, in particolare, fattori quali la predisposizione dell’ambiente domestico/sicurezza e comfort, la movimentazione e l’attività fisica adattata e la stimolazione cognitiva.  L’utenza viene individuata attraverso la valutazione effettuata dallo psicologo del Cdcd. “Con questo progetto a sostegno dei nostri anziani mettiamo un ulteriore tassello al processo di cambiamento che sta riorganizzando la medicina del territorio in chiave domiciliare, affinché le persone fragili e non autosufficienti siano messe nelle condizioni più ottimali per sentirsi protette e tutelate - commenta l’assessore alla sanità del comune di Rimini e presidente del distretto socio sanitario di Rimini Nord Kristian Gianfreda -. L’investimento del distretto, così come quello dell’amministrazione comunale di Rimini, si muove verso un modello sanitario a domicilio capace di erogare delle prestazioni cucite su misura sulla persona e di cogliere l'insieme di cambiamenti e trasformazioni che la malattia comporta. Una sanità integrata che guarda la patologia nella sua complessità e mette in campo interventi su più livelli, in base alle specifiche necessità”.  

“Il progetto che presentiamo oggi si inserisce all’interno di un percorso più ampio che vede l’implementazione e il potenziamento della sanità a domicilio, in un’ottica volta a  evitare l’intervento ospedaliero quando possibile, e in parallelo, ad alleggerire il carico assistenziale dei caregiver, andando incontro alle famiglie – aggiunge Mirco Tamagnini, direttore delle attività socio-sanitarie dell’Ausl Romagna –. Un ringraziamento speciale va al direttore generale dell’Ausl Tiziano Carradori per l’indispensabile apporto alla nascita del progetto, e alle associazioni coinvolte, il cui bagaglio di expertise è fondamentale sia per la formazione dei professionisti sia per individuare le strategie più efficaci per migliorare il sistema sanitario del territorio, avvicinando i servizi alle persone”. 

“In Provincia di Rimini si contano circa 5500 persone che soffrono di Alzheimer, in prevalenza donne, essendo generalmente più longeve. Se consideriamo anche i caregiver e i familiari coinvolti, questa malattia interessa circa 20 mila riminesi. Per quanto concerne le diagnosi precoci sulle persone con meno di 65 anni a Rimini si registrano una ventina di casi. – spiega Giorgio Romersa, presidente dell’associazione Alzheimer Rimini ODV –.  ‘Educatore a domicilio per persone con demenza’ è un progetto che può davvero fare la differenza per molte famiglie, sotto più punti di vista. Un’iniziativa che testimonia che quando si lavora di squadra, sommando le competenze del pubblico, del privato e del terzo settore, si possono fare grandi cose. Il Comune di Rimini ha sempre dimostrato una grande sensibilità verso le richieste della nostra Associazione e, anche oggi, lo possiamo confermare nuovamente.”.  

Nella programmazione dell'anno in corso il Distretto di Rimini ha investito oltre 320.000 euro di interventi specifici a favore delle persone con demenza a cui si aggiungono ulteriori finanziamenti relativi agli interventi di sollievo al caregiver e di sostegno alla domiciliarità ordinari. 



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