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Carabinieri di Rimini celebrano i militari caduti nella seconda guerra mondiale

I Carabinieri hanno celebrato la patrona Virgo Fidelis, la giornata dell’Orfano e l’81esimo anniversario della Battaglia di Culqualber

Attualità Rimini | 09:59 - 22 Novembre 2022 I partecipanti alla celebrazione I partecipanti alla celebrazione.

Nel pomeriggio del 21 novembre, presso la Chiesa Parrocchiale di San Raffaele Arcangelo di Rimini, alla presenza  delle varie Autorità militari e civili, sono state celebrate le ricorrenze della “Virgo Fidelis”, patrona dei Carabinieri, dell’81^ anniversario dell’eroica “Battaglia di Culqualber” e “La Giornata dell’Orfano” in onore dei figli dei militari deceduti, assistiti dall’ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri). 

La celebrazione, officiata dal Cappellano Militare, don Giuseppe Grigolon, e dal Parroco don Eugenio Savino, ha visto la partecipazione di tutte le rappresentanze militari in servizio ed in congedo del Comando Provinciale di Rimini
La ricorrenza del 21 novembre è per l’Arma dei Carabinieri un momento di raccoglimento osservato in ricordo dei molti Carabinieri che, nello stesso giorno del 1941, persero la vita nell’epica “Battaglia di Culqualber”, quando, durante la seconda guerra mondiale i Reparti Italiani, di stanza in Africa Orientale, benché stremati dalle fatiche e dagli incessanti attacchi, riuscirono a rafforzare un caposaldo di vitale importanza, riuscendo a conquistarsi l’onore delle armi da parte dei nemici. 
L’“indomito valore” fu rappresentato dal sacrificio dei Carabinieri del I Battaglione mobilitato e per il quale è stata conferita alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La cerimonia è stata anche occasione per il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rimini, Colonnello Mario La Mura, per ricordare sia l’epico fatto d’armi sia per rivolgere un commosso pensiero a tutti i Carabinieri che hanno perso la vita, oltre a quelli caduti nell’adempimento del loro dovere, lasciando un vuoto incolmabile nei loro cari e in tutti i colleghi con cui hanno condiviso il servizio. 
Alla cerimonia religiosa,  hanno partecipato anche i familiari dei colleghi deceduti ed assistiti dall’ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri) residenti nel territorio.

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