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'No aumenti tasse, pacchetto fiducia contro caro bollette': la ricetta anti crisi della giunta di Rimini

Per pagare le bollette di scuole, palestre e uffici comunali stanziati oltre 11 milioni di euro

Attualità Rimini | 14:38 - 17 Novembre 2022 Da sinistra: gli assessori Magrini e Morolli, il sindaco Sadegholvaad, la vicesindaca Bellini, gli assessori Gianfreda, Montini, Mattei e Bragagni Da sinistra: gli assessori Magrini e Morolli, il sindaco Sadegholvaad, la vicesindaca Bellini, gli assessori Gianfreda, Montini, Mattei e Bragagni.


L'amministrazione comunale di Rimini ha presentato la proposta di bilancio di previsione 2023-2025 che sarà sottoposta al vaglio del consiglio comunale per la sua approvazione entro il 31 dicembre.  

É il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad a indicare le direttrici dell'azione amministrativa in tema di bilancio: nessun aumento dei tributi, riduzione dell'addizionale Irpef per migliaia di famiglie riminesi, "un programma straordinario e sperimentale di aiuti su bollette, affitti e scuola". "Proseguiremo - ha detto il sindaco - con gli investimenti, puntando con forza sul decentramento dei servizi e sulla ricucitura urbana tra la città sopra e sotto la statale. E lo faremo attraverso le risorse che recupereremo dalla lotta all'evasione fiscale, dalla competitività del nostro turismo e da una seria riorganizzazione della spesa pubblica”. 

Per la giunta Sadegholvaad si tratta del primo vero bilancio: "Se in quello passato, approvato poco più di due mesi dall'insediamento della giunta - spiega - c'era già un segnale forte come l’introduzione della gratuità per gli asili nido, con questo bilancio ci siamo presi carico di leggere la situazione di Rimini alla luce delle prospettive e delle criticità del complesso periodo storico che stiamo vivendo". Il primo cittadino ha evidenziato quanto per tutti i comuni il bilancio attuale sia "una manovra di estrema complessità soprattutto a causa del caro bollette, dell'inflazione" della generale incertezza che causa grandi difficoltà alle famiglie.   

"Abbiamo quindi costruito - ha aggiunto il sindaco - una piattaforma di azioni per completare il processo di rigenerazione e di rinnovamento infrastrutturale della nostra città e parallelamente rendere più salda e fitta la rete di protezione sociale, non solo aumentando le misure comunali di sostegno  alla luce del difficile contesto nel quale siamo immersi, ma anche dando gli strumenti a famiglie e imprese per guardare al futuro con fiducia”.  

Per contrastare il caro bollette, previsto un fondo straordinario di 200.000 euro a disposizione dei servizi sociali, destinato ai cittadini economicamente più in difficoltà e maggiormente colpiti dal rincaro delle bollette: "Risorse che si aggiungono al plafond di aiuti che il settore ha destinato già  quest’anno a sostegno delle famiglie nel pagamento delle utenze".  

Per quel che riguarda l'aumento dei costi delle utenze per scuole, palestre ed edifici comunali, nel 2022 nel bilancio di previsione fu inserita la cifra di 4,8 milioni di euro, ma la spesa è stata quasi il triplo. Così in questo bilancio si è prevista una spesa in linea di 11.343.000 euro (a fronte comunque di azioni mirate al risparmio).  “L’auspicio – ha commentato infatti l’assessore Juri Magrini – è che nel corso dell’anno si possa realizzare un risparmio grazie alle misure di contenimento dei consumi già messe in atto e da gennaio con il calo del costo dell’energia elettrica”. 

In merito alla conferma della normativa che ha introdotto la gratuità degli asili nido comunali e affidati a favore delle famiglie con reddito medio-basso (sotto i 26.000 euro), nonché agevolazioni sulle rette rivolte ai nidi privati, da palazzo Garampi sottolineano un investimento di oltre 1,1 milione di euro, grazie anche ai contributi del Miur edella regione, "a cui si aggiunge un nuovo progetto sperimentale dedicato alle scuole paritarie: è stato infatti istituito un fondo una tantum di 200 mila euro, allo scopo di sostenere gli istituti per fronteggiare i maggiori costi delle utenze. Il pacchetto scuole paritarie prevede anche il consolidamento del rapporto proficuo con Asp nella gestione dei nidi a titolarità pubblica, per una prospettiva di lungo termine stabile che preservi queste realtà preziose. 

Per ciò che concerne la pressione fiscale e l'addizionale Irpef, l'amministrazione comunale introduce un'ulteriore riduzione delle aliquote per gli scaglioni al di sotto dei 50mila euro di reddito. Una misura che interesserà quindi quasi 50mila riminesi (49.633 cittadini), per un valore complessivo pari a 850mila euro. "Con questa ultima azione, Rimini si conferma tra le città nelle quali l’addizionale Irpef incide meno sui cittadini: è infatti il Comune in regione con la soglia più alta per l’esenzione e il numero dei non paganti (59.870) è superiore a quello dei paganti (55.073)", evidenziano da palazzo Garampi, ricordando che "in continuità con gli anni passati, la proposta di bilancio 2023-25 non prevede aumenti alle imposte, tasse e tariffe di competenza comunali e saranno inoltre confermate tutte le agevolazioni regolamentari già applicate per Imu, Tari, Icp e la disapplicazione dell’Iscop. Il tutto continuando a garantire tutti i servizi comunale in essere". 

Sul fronte Imu, previsto un fondo da 500.000 euro per introdurre agevolazioni per gli immobili affitati a canone concordato. "Sarà infatti ridotta di un punto l’aliquota base, che passerà dallo 0,86% a 0,76%. La riduzione interesserà circa 7.200 abitazioni distribuite sul territorio comunale. Connessa a questa misura, nell’ottica di stimolare gli affitti per le famiglie, è stato previsto un aumento dell’aliquota da (0,70 a 1,50) dell’imposta di soggiorno per le locazioni brevi". 

Nonostante "il quadro complesso" arrivano comunque rassicurazioni dall'amministrazione comunale sul bilancio del comune di Rimini, "solido grazie 
ad una attenta operazione di spending review dei vari settori del Comune, al consolidamento dell’attività di contrasto all’evasione fiscale, che consentirà di recuperare 1 milione di euro in più rispetto al bilancio di previsione 2022, con una previsione complessiva di 5,6 milioni". "E’ un bilancio
- chiosa Magrini - che scommette sul territorio: previsti 9 milioni di euro di entrate dall’imposta di soggiorno, destinati alla riqualificazione della città, alle attività culturali e turistiche".  


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