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Oasi di Torriana e Montebello, un libro per far conoscere un gioiello ecologico e faunistico

Durante la presentazione, rilanciata la proposta: 'Limitare le braccate di caccia'

Attualità Santarcangelo di Romagna | 13:22 - 06 Novembre 2022 Un momento dell'incontro Un momento dell'incontro.



Si è tenuta ieri (sabato 5 novembre) a Rimini, nella sala del Buonarrivo, la presentazione del libro “Oasi di Torriana e Montebello – Valore ed etica di un territorio”, numero speciale dei Quaderni di studi e notizie di storia naturale della Romagna, curato dal professor Riccardo Santolini e la presentazione delle azioni che sta portando avanti l’associazione “OaSì – Insieme per le valli” APS per la tutela e la valorizzazione di questo territorio. Insieme a Santolini e al presidente di OaSì, Giancarlo Zoffoli, hanno portato il loro contributo alla discussione il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabé e la presidente della Banca Malatestiana, Enrica Cavalli quali partner di questo progetto ambientale.

Ad un anno dalla costituzione dell’associazione, il presidente Giancarlo Zoffoli ha illustrato il Documento con le proposte di OaSì indirizzato alle istituzioni regionali e locali: “L’Oasi di Torriana Montebello – ha spiegato il presidente - è un territorio prezioso per la natura, la gente e l’economia e questo studio scritto da autorevoli ricercatori, ne conferma l’importanza. Adesso non sono più giustificabili alibi e parole che rimangono tali, impegni disattesi e scelte sbagliate prime su tutte l’avere consentito la caccia in braccata con le mute dei cani che non raggiungono lo scopo dichiarato e sono incompatibili con la vulnerabilità del prezioso ecosistema, con le molteplici attività che richiamano in tanti escursionisti e famiglie, con il dovuto rispetto per il Santuario di Saiano, con le attività economiche che hanno investito sulla bellezza di questo ambiente. ln questo anno di attività, l’associazione ha dimostrato la grande attenzione della gente per l’Oasi con iniziative di divulgazione a cui hanno partecipato centinaia di persone motivate. Con questo spirito ci mettiamo a disposizione delle istituzioni per continuare il percorso intrapreso e lo facciamo con tre proposte concrete. Chiediamo dunque: l’approvazione di un Provvedimento limitativo delle braccate da parte della Giunta regionale come previsto dalla Legge Regionale con il contemporaneo incremento delle attività di controllo dei cinghiali con le modalità contenute nelle linee guida ISPRA per le aree protette e il sostegno agli agricoltori locali per le catture di selezione; il ripristino dell’Oasi nei suoi confini originali con la revisione del piano faunistico-venatorio e la ricostituzione degli organi preposti alla gestione dell’Oasi da tempo non più operanti. Chiediamo di essere invitati alle riunioni della Consulta venatoria per dare un contributo di conoscenza e di coinvolgimento del territorio per scelte partecipate e condivise. Infine, riteniamo necessario un censimento della flora e della fauna di interesse comunitario con particolare riferimento alla stima della presenza dei lupi, caprioli e cinghiali indispensabile per la corretta gestione delle popolazioni presenti. Proponiamo che detto censimento venga condotto con il coinvolgimento del Osservatorio Didattico Ambientale che per tanti anni è stato un riferimento culturale per la gente e le scuole della Valle del Marecchia e conferiamo la nostra disponibilità a contribuire a un progetto di rilancio dell’attività dell’Osservatorio quale luogo di confronto sui temi della gestione ecosostenibile delle risorse”.

“Questo studio si è basato sul contributo, sulla passione e, per certi versi, sull’amore che i colleghi tutti volontari, per la gran parte appartenenti alla Società di Studi Romagnoli, hanno messo a disposizione e che ho avuto il piacere e l’onore di coordinare e organizzare in questo volume, indicativo del valore di questo territorio - ha spiegato Riccardo Santolini, docente di Ecologia all’Università degli Studi di Urbino – approfondendo gli aspetti naturalistico-ambientali che rendono unica l’Oasi di Torriana Montebello. Questa area è strategica da un punto di vista ecologico e non solo faunistico, perché affacciata alla pianura Padana e collegata con le propaggini di una regione biogeografica mediterranea che raggiunge in Valmarecchia i suoi estremi settentrionali. Nel 1992 il Circondario di Rimini dopo un approfondito studio istituisce l’Oasi di Protezione della Fauna di Torriana Montebello. L’area manifesta la sua importanza ecologica nel tempo, tanto che nel 1995 diventa SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e nel 2006 viene inserita nel Piano di Azione Locale del neonato GAL Valli Marecchia Conca per favorirne lo sviluppo. Poi, con Delibera Regionale n.557 dell’8 aprile 2019 si riperimetrano le Oasi, ma non aumentandone la funzionalità connettendo gli ecosistemi come ci dice l’art. 10 della direttiva Habitat, bensì producendo una riduzione di 2/3 di quest’Oasi. Le motivazioni addotte sono alquanto settoriali per un’area di un interesse pubblico e collettivo così spiccato ed evidente. Per queste ragioni si è deciso di intraprendere uno studio che desse conto della qualità ambientale del territorio, del suo valore faunistico ed ecologico nonché delle sue potenzialità da un punto di vista ricettivo riguardo una serie di attività legate al trekking, percorsi in bicicletta e ad una ricettività funzionale a queste esigenze. Il lettore percorrerà la storia geologica dell’area e della Vallata del Marecchia, area unica per le sue caratteristiche geomorfologiche con la descrizione del perché siamo costellati di rupi calcaree di lontana origine ligure. Conoscerà flora e vegetazione da cui emergono 30 specie di orchidee, alcune rare e uniche. Poi ci sono gli aspetti faunistici con approfondimenti sugli invertebrati e uno studio sui cinghiali a firma di e scritto da un gruppo di ricercatori coordinati da Sandro Lovari, uno dei più importanti esperti di Ungulati a livello mondiale, per far comprendere il problema e la sua corretta gestione. Infine ed in conclusione, l’amore per la Natura espresso da chi il territorio lo percorre e lo racconta attraverso i sentieri che lo attraversano”.

“Abbiamo compreso come ambiente, natura e salute vadano di pari passo – ha detto il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè – mentre al contrario oggi siamo costretti a rincorrere comportamenti negativi che hanno creato notevoli problemi. Tutelare gli ecosistemi e difendere il capitale naturale che abbiamo sono condizioni necessarie per lasciarlo non solo alle generazioni future, ma anche a quelle presenti. Serve avere un approccio alla natura fatto di rispetto e tutela della biodiversità dall’impatto umano. Nelle persone aumenta questa sensibilità, ma la politica fa più fatica: serve investire risorse, serve passare da un’economia lineare a una circolare. Molto dipenderà da come il settore privato investirà per cambiare il modello di consumo e sviluppo. Questo volume è un patrimonio di tutto il territorio. Una sfida comune che deve vedere unite tutte le componenti territoriali, a cominciare dalle amministrazioni locali. Questa spinta dal basso è fondamentale, perché con il tempo le ragioni vincono sempre”.

“Siamo una banca che opera nel territorio, una cooperativa di soci parte integrante della società e crediamo nella valorizzazione del territorio – ha detto la presidente di Banca Malatestiana, Enrica Cavalli -. Per questo abbiamo abbracciato diversi progetti di tutela dell’ambiente, compreso questo. Ci rendiamo conto che dopo decenni di primato dell’economia, dobbiamo tornare ad occuparci della natura e lo possiamo fare sensibilizzando le persone, a cominciare dai bambini, rivalutando l’entroterra attraverso percorsi virtuosi e di rispetto di ciò che ci circonda. Tutte le categorie si devono impegnare in questo. Noi ci siamo”.

LE PROSSIME INIZIATIVE  Per il 1° compleanno di OaSì, l’associazione propone domenica 20 novembre a Montebello un’escursione mattutina per scoprire i Gessi di Montebello e un angolo naturalistico poco conosciuto ai margini dell’Oasi, poi dopo il pranzo al sacco all’Osservatorio, presentazione del libro con racconti e diapositive insieme ai ricercatori Riccardo Santolini, Loris Bagli e Massimiliano Fabbri. Sabato 3 dicembre alla Cineteca di Rimini convegno scientifico con gli autori del libro e il saluto delle istituzioni.



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