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Parco Eolico di Rimini, il Pd dice sì: 'Ma energia prodotta torni alla nostra comunità'

Altra condizione posta: il rispetto della distanza dalla costa e dalla spiaggia

Ambiente Rimini | 14:05 - 04 Novembre 2022 Archivio Archivio.


Il Partito Democratico dice sì al parco eolico di Rimini. La nota a firma del segretario provinciale Sacchetti, oltre ad annunciare l'appoggio al progetto, purché si rispettino determinate condizioni, è un vero e proprio appello, firmato dai sindaci della costa, dai consiglieri, dal parlamentare Andrea Gnassi e dalle consigliere regionali riminesi Emma Petitti e Nadia Rossi, affinché si acceleri sulle fonti sostenibili di energie e sugli impianti a produzione energetica solare ed eolica. 

"È un sì motivato, ragionato - scrive Sacchetti - e fatto di rigore e competenza che non vuole andare né sull'onda della necessità urgente né su logiche che rifiutano di fatto un'assunzione di responsabilità perché in fondo è meglio che si faccia da un'altra parte“. Da un lato c'è l'emergenza energetica, il tema della sopravvivenza del pianeta e del riscaldamento globale. Dall'altro il valore del paesaggio e del patrimonio artistico-culturale italiano: "come afferma la Costituzione in un bellissimo articolo, l'art.9"

Per cui sì al parco eolico, ma alle giuste condizioni: in primis la distanza della costa, almeno 12 miglia dalle spiagge. "L’orizzonte, la bellezza, il mare, quella linea blu, sempre lei, che evocava Tonino Guerra, il nostro paesaggio, sono beni immateriali straordinari, oltre che beni comuni", evidenzia Sacchetti. In secondo luogo, "Chi più fa, più deve ricevere". L'energia rinnovabile prodotta deve essere messa a disposizione delle  comunità locali: "dall'utilizzo per fini sociali e quindi per ospedali, scuole, strutture di accoglienza, servizi per la casa convenzionati, fino all’abbattimento dei costi in bolletta per famiglie e imprese". Per questo, sottolinea Sacchetti,  "serve una revisione normativa che consenta meccanismi di premialità ed il riconoscimento di agevolazioni per i territori che contribuiscono con opere concrete a soddisfare il fabbisogno energetico del Paese".   Terzo punto all'ordine del giorno è così "la necessità di individuare le procedure per arrivare alla sottoscrizione, tra le parti interessate, di veri e propri accordi per la cessione pluriennale a costi calmierati di una parte dell'energia prodotta dall’impianto riminese di Energia Wind 2020, attraverso le forme che si riterranno più opportune ed in accordo con gli enti pubblici locali".

In tema energetico, Sacchetti rilancia l'idea del Pd di creare un piano energetico romagnolo di area vasta, sulla scia di quanto fatto con l'acqua: "Una Ridracoli dell'energia". Nel dettaglio, un piano energetico di breve, medio e lungo periodo "che individui luoghi, spazi, milioni e milioni  di metri quadri per installare i pannelli fotovoltaici e le zone migliori per costruire impianto eolici". Un piano che abbia l'obiettivo di far ricadere i benefici della produzione di energia per tutta l'Italia anche sui territori virtuosi che investono in rinnovabili, con agevolazioni e sconti in bolletta per famiglie e imprese.


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