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Modifiche Pnrr, a rischio fondi per le case di comunità? Da Rimini dubbi e preoccupazioni

L'assessore Gianfreda al neo ministro Schillaci: 'Non si metta in discussione il ruolo delle case di comunità per il futuro della sanità'

Sanità Rimini | 13:18 - 03 Novembre 2022 L'assessore Kristian Gianfreda L'assessore Kristian Gianfreda.


Il neo ministro della salute, Orazio Schillaci, ha dichiarato che il governo valuterà se le case di comunità (o case della salute) siano effettivamente "la risposta giusta per il territorio", evidenziando inoltre che "Il Pnrr è stato pensato due anni fa e le condizioni sono mutate", in particolare i costi per le costruzioni. 

Parole che hanno sollevato perplessità nell'assessore del comune di Rimini Kristian Gianfreda, rappresentante di un'amministrazione che già prima del Covid aveva ritagliato un ruolo primario alle case della comunità, per il potenziamento dei servizi sanitari, e che ha già dato il via alla realizzazione di nuove strutture: "Quella in via Settembrini è un cantiere in corso", commenta Gianfreda, mentre "L'iter è avviato anche per gli altri due presidi previsti". É stata infatti individuata "la sede per la casa della comunità di Rimini nord, nell’area di proprietà comunale di via Matteini/Padre Igino Lega, mentre solo poche settimane fa è uscito l’avviso esplorativo per individuare chi realizzerà il presidio di Rimini sud, a Miramare".

Gianfreda esprime dubbi sulla validità della "retromarcia" del nuovo governo, mentre con il precedente le case di comunità erano considerate un architrave di un programma nazionale di sviluppo del sistema sanitario territoriale, "così come dettagliato anche nel decreto del Ministero che risale solo alla scorsa primavera". "Un progetto orientato al potenziamento della medicina di prossimità - prosegue Gianfreda - che si poggia anche sulle esperienze maturate negli ultimi difficili anni di gestione della pandemia, durante la quale sono venute alla luce tanto le eccellenze quanto le criticità del sistema sanitario pubblico italiano". 

Le case della comunità sono state pensate per "dare ai cittadini spazi fisici di riferimento dove poter accedere ai servizi di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale nell’ottica di una visione olistica di benessere, andando così a creare presidi di prossimità sul territorio in raccordo con le altre infrastrutture sanitarie". 

La preoccupazione princiapale dunque di Gianfreda è che eventuali modifiche al pnrr possano portare a una revoca dei fondi per le case della comunità:  "Ci sono in ballo miliardi di euro di investimento che rischiano di saltare, ma soprattutto rischia di andare in fumo il frutto di un lavoro partecipativo che ci ha riconsegnato la necessità di concretizzare un nuovo modello sanitario capace di dare risposte più puntuali ai nuovi bisogni dei cittadini”. 


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