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Sfilata benefica per donne vittime di violenza: oltre 6mila euro raccolti a Rimini

La raccolta fondi servirà per sostenere la realizzazione di spazi di cura e di accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori

Attualità Rimini | 10:55 - 21 Ottobre 2022 Un momento della serata - foto Giorgio Salvatori Un momento della serata - foto Giorgio Salvatori.

E’ stato un grande successo la sfilata di moda benefica tenutasi domenica scorsa, presso l’Osteria dei poeti a Rimini, con lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la realizzazione di spazi di cura e di accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori, presso i Pronto Soccorso dell’Ausl della Romagna, nell'ottica dell'umanizzazione delle cure.

L’evento, organizzato grazie alla generosità di Michela Stacchini, riminese, che per sostenere l’ospedale della città, ha deciso di mettere a disposizione capi spalla pregiati della sua collezione privata, alla quale si sono uniti alcuni altri esercenti di negozi, con la donazione di altri capi di abbigliamento e accessori, si è svolto nella suggestiva cornice di Piazza Malatesta e ha visto sfilare un gruppo di amiche, che a scopo solidale, si sono messe in gioco indossando i capi, per la riuscita dell’evento. 
Moltissime persone, cittadini e cittadine, professionisti dell’Azienda sanitaria e rappresentanti delle istituzioni, si sono ritrovati all’insegna dell’amicizia e solidarietà, nell’ambito della manifestazione che aveva anche l’obiettivo di sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema del contrasto alla violenza nei confronti delle donne. Tra i tanti presenti, il Sindaco Jamil Sadegholvaad e l’Assessore alla Politiche per la Salute del Comune di Rimini Kristian Gianfreda, la direttrice amministrativa dell’Ausl Romagna Agostina Aimola, la direttrice dell’Ospedale Infermi Francesca Raggi e la direttrice del Pronto soccorso Tiziana Perin, insieme Elisabetta Pillai esperta della rete contro la violenza.
Simbolo del progetto promosso dall’Ausl della Romagna, sono le bambole in pezza che, adottate tramite una donazione, andranno ad allestire “i muri di sensibilizzazione” installati nei diversi ospedali e che hanno contribuito al raggiungimento del risultato della raccolta fondi della serata, per un importo di oltre 6.000 euro. 
L’iniziativa è stata sostenuta da diversi partner, tra i quali in primis l'Associazione APS Artincouncelling, che realizza le bambole simbolo delle donne vittime di violenza e che sarà impegnata anche nell’attività di arte terapia in favore dei minori che accedono insieme alle madri al Pronto Soccorso. 
"Si è trattato di  un evento di successo,  che è solo una delle tante iniziative "charity" che prevediamo di realizzare nei diversi territori della Romagna" -  ha dichiarato Elisabetta Montesi, Responsabile dell’Ufficio di Fundraising, marketing e comunicazione sociale dell’Azienda  Usl della Romagna - "E’ fondamentale un costante impegno rivolto a prevenire il fenomeno mediante la sensibilizzazione della popolazione, soprattutto delle nuove generazioni, a favore della promozione di una cultura rispettosa dell’individuo e della parità e in questo l’AUSL della Romagna è attiva sui diversi fronti e il progetto  avviato ne è la prova tangibile".

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